LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

venerdì 13 dicembre 2013

L'unicorno dal corno d'oro VdL

E' entrato nella nostra vita in punta di piedi.
E' entrato una sera d'autunno, senza far rumore, per caso.
E' entrato inaspettato e, allo stesso tempo, atteso.

Lui è un libro.
Qualcuno lo definirebbe un libro per bambini.
Io lo definirei uno di quei libri che non scegli.
E' lui che sceglie.

Un libro che accompagna il sonno per trasmutarlo in sogno.

E' il libro che, più di ogni altro, sento mio in questo momento.

L'unicorno dal corno d'oro è un libro poesia, coronato da illustrazioni meravigliose, condito da un testo che non riesco a definire se è filastrocca, poesia o fiaba.


Parla di Niccolò e del suo sogno: l'unicorno dal corno d'oro.
Parla dei sogni dei bambini.
Ci permette di ricordare il nostro sogno, riavvicinarci a lui e riagguantarlo.

E' un libro che non va comprato, né consigliato: è un libro che arriverà... nel momento giusto, sottovoce e sulle punte.

Se anche voi avete voglia di rivedere il vostro unicorno dal corno d'oro non vi resta che attendere.
Sono sicura che troverete questo libro ad accompagnarvi.

E chissà... forse Babbo Natale quest'anno lo ha in serbo per voi.


Vi lascio qualche illustrazione della bravissima Bimba Landmann, un regalo per iniziare a sognare con lei...




e una frase, uscita dalla penna incantata di Sylvaine Nahas...

Nella tua fantasia, egli cavalca a briglie sciolte.

Ora tocca a voi, se questo libro viene a trovarvi, fatemelo sapere e trattatelo bene: sarà un grande amico.



Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma

lunedì 9 dicembre 2013

Come affrontare la pagina bianca. Consigli di scrittura.

E' così strano riprendere in mano questa pagina bianca dopo quattro mesi,  la stessa pagina che mi ha accompagnato in un anno di solitudine.
E sento che sale quella strana ansia da prestazione, quella paura di dover scrivere qualcosa di buono, di bello, di sensato.
Ma... da dove partire?
Beh, partirò da qui: dal foglio bianco.



Come ritornare a scrivere un blog dopo quattro mesi di silenzio? come affrontare una pagina bianca? come cominciare a scrivere? dove trovare l'ispirazione?

Iniziamo da questo: nella scrittura non si butta via niente, la paura si trasforma in opportunità, il disagio in poesia, un foglio bianco e l'ansia in un nuovo tema da affrontare nel mio blog.
Spesso la risposta è davanti ai nostri occhi, basta armarci della capacità di vederla....

Vediamo un po': a me piace tanto fare elenchi. Iniziamo da un elenco, niente di più che di una lista della spesa nel supermercato della vita (oioooooiiiiiiii!!!).

Storie di vita: cosa mi è successo?
- la bimba ha iniziato il secondo anno della scuola dell'infanzia
- ho terminato il lavoro in albergo
- ho iniziato un lavoro che mi piace tanto-tanto
- ho fatto l'albero di Natale
- tra poco è il compleanno della bimba e abbiamo avuto idee belline in merito
- sono diventata rappresentante di classe

Oppure.

Ispirazioni: cosa mi ha ispirato? quale sapere potrebbe essere utile da condividere con il web?
- ho letto tanti bei libri da bambini
- ho letto tanti bei libri da grandi
- studio dei simboli come risorsa educativa
- sperimentazione di buone e anche schifose ricette vegan da proporre ai bambini e ai mariti carnivori
- nuovi giochi per stimolare l'immaginazione
- uno scrub per il corpo super che ho fatto e sperimentato ultimamente
- ricetta del panettone
- bigliettini di natale seconda edizione

La lista della spesa mi aiuta molto e, mentre la scrivo, mi vengono in mente una marea di cose di cui poter scrivere e, nel frattempo, il foglio bianco si riempie lasciando all'ansia la voglia di svanire.

Dopo aver fatto la lista, un altro punto da affrontare è: il giudizio.

"Aspetta, cara, non è il momento di giudicare."
Il giudizio è importante: ci serve a selezionare cosa prendere e cosa buttare.

Ma non è questo il momento: ripetiamocelo fino all'infinito.
Adesso non è il momento di giudicare.
Adesso è il momento di scrivere.

Dopo aver scritto, leggo: leggendo giudico.
Non giudichiamo mentre scriviamo. Lasciamo che le due fasi siano separate.

Scriviamo con leggerezza, con l'animo contento di affrontare un processo creativo, senza paura.
Dopotutto: cosa ce ne importa se quello che abbiamo scritto piace o no?
L'abbiamo scritto noi: è la nostra creatura (creata da noi).
Amiamola, imbellettiamola, curiamola: mettiamo un fiocco qua e pettiniamo le parole attrigate.
Niente di più semplice.

Sono le 3.55 del mattino, vi auguro una buona giornata: torno ad essere 2.0 e son contenta.
E il primo foglio bianco dopo quattro mesi è tutto bello scritto.



Facebook Twitter Feeds