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lunedì 3 giugno 2013

Sono una mamma cannibale....

Siamo in fase imbiancatura in casa e rispolverando i miei libri ho scoperto un librino piccino-picciò dimenticato in un angolo e mai letto.
Il libro in questione si chiama: Mamma Cannibale ed è un delizioso libro di ricette-filastrocche, rime che si attorcigliano e fanno un ghirigoro su come cucinare e gustarsi una bambina piccola.
Un librino di Letizia Cella che, con ironia e paradosso, racconta un aspetto bello e animale della maternità: la voglia di mangiarsi (di baci ma non solo....) quel piccolo fagottino.


Mammacannibale mi ha fatto pensare ad un gioco che faccio da sempre con la mia bambina, un gioco che lei adora e io adoro. 

Il Gioco dell'Impasto:

Prendete un bambino e sdraiatelo a pancia in su davanti a voi. Mettetevi comodi.
Iniziate a buttar su di lui un po' di farina: per far la farina con le mani picchiettate sul corpo del bimbo.
Dopo la farina buttate acqua: in questo caso carezze.
Dopo l'acqua: il sale (pizzicottini) e il pepe (piccole pressioni sul corpo del bimbo del dito indice).
Infine impastate bene: con calma ed amore.
E' arrivato il momento della cottura: in genere, io faccio il forno e mi avvolgo intorno. 
Finita la cottura è arrivato il momento di mangiare questa prelibatezza: a suon di baci e morsetti!!!!

Lei ride ed io anche: un massaggio che racconta e rievoca l'amore come nutrimento primordiale.

E concludendo, cito la bellissima poesia concludente di Letizia Cella, paradossale quanto reale che, dopo tutta l'ironia, mi ha lasciato con le lacrime agli occhi:

Mi vien voglia di assaggiarti
di leccarti e mordicchiarti
d'ingoiarti in un boccone per riaverti nel pancione.
E m'invento, per giocare, 
di volerti cucinare...
Ma tu invece fai davvero!
E mi mangi per intero.
Succhi tutti i miei momenti
vampiretta senza denti.
Poppi tutti i miei pensieri
sanguisuga nata ieri.
Con voracità impunita
ti fai fuori la mia vita.
E mi viene anche il sospetto 
che continuerà il banchetto:
pranzi, morsi, assaggi e cene,
noi così ci vogliam bene
.... diventando grandi insieme.




3 commenti:

quando mio figlio era piccolino giocava a farsi impastare come il pane! gli "impastavo" le cosciotte

le cosciotte son proprio belle da impastare!!!!!

Io impasto ancora anche se ha superato il metro d'altezza e soffre terribilmente il solletico! E naturalmente, dopo, me lo mangio!!

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