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venerdì 24 maggio 2013

Favole a merenda, puntata numero 2: la storia

CartaCanta mi ha chiesto di poter leggere la storia che avevo scritto per quel povero bimbo di cui ho parlato ieri. Non potendola inviare tramite risposta nei commenti (troppo lungo, blogger non approva) La scrivo qui sotto, incompleta e da risistemare ma piena d'amore.

Tutto è nato dall'attenta descrizione che ha fatto il babbo dell'immagine che avevano davanti: LE FOTO SONO DUE ALIENI DENTRO AI DISCHI VOLANTI , E ALTRI DISCHI VOLANTI IMNTORNO E E DUE BAMBINI SOTTO SPAVENATI CHE LI GUARDANO

C'era una volta un bambino di nome Sebastian. Sebastian era un bambino molto curioso, amava guardare le rocce e scoprire i minerali, gli piacevano le piante e conoscere il loro nome ma la cosa che preferiva erano le stelle. Conosceva il nome di galassie e pianeti: passava ore ed ore a guardare il cielo. Un giorno, il suo amico Ivan, il bambino che viveva nella casa di fronte alla sua, gli regalo' un telescopio antichissimo, sembrava tutto rotto e i vetri erano frantumati ma Ivan l'aveva trovato nella sua cantina ed aveva subito pensato di regalarlo a Sebastian. Sebastian prese in mano il telescopio tutto impolverato e rotto e iniziò a ripulirlo. Prese uno straccio e lo lucidò con cura. Ad un certo punto, vide una scritta ma non riusciva a leggerla, le lettere erano sciupate. Provò a pulirlo ancora meglio e ne uscì fuori questo: Attenzione, questo telescopio è magico, guardando dentro potresti essere visto da creature che popolano il cielo. Sebastian fece subito leggere la scritta a Ivan che, con il cuore che batteva forte, disse:"Io ho paura, buttiamolo via!" ma Sebastian che era un bimbo curioso e poco paurose replicò: ù"nemmeno per sogno!!! Sarà sicuramente uno scherzo!".
Aspettarono la sera, perché le stelle si vedono bene con il buio. Portarono il telescopio giù nel prato in fondo alla strada e con il cuore che batteva all'impazzata guardarono dentro. Non successe nulla, soltanto qualche bella stella che illuminava il cielo: c'era Orione e il Carro Maggiore. Ad un tratto, quando ormai pensavano che fosse tutto soltanto uno scherzo, videro una luce attraverso le lenti rotte del telescopio. Sebastian si chiese che razza di stella fosse quella ma la luce sembrava avvicinarsi e in men che non si dica, Ivan e Sebastian videro sulla propria testa dischi volanti e alieni. Inutile dire che stavano tremando di paura. (qui aggiungete qualche particolare relativo all'immagine, tipo: videro sulla propria testa 3 dischi volanti rosse fuoco, erano rotonde e all'interno si poteva vedere due strane creature verdi con occhi enormi e una bocca spaventosa e bavosa). Ivan e Sebastian si abbracciarono forte forte e chiusero gli occhi ormai certi che sarebbero stati rapiti quando, ad un tratto, sentirono una voce:"Ivan!!! Sebastian!" alzarono gli occhi verso la navicella e videro un alieno che si avvicinava, non riuscivano a vedere bene perchè la luce era veramente tanta. Ma sentivano i passi che si avvicinavano e un'ombra che si muoveva verso di loro. Quando furono vicini, Ivan e Sebastian si trovaro davanti un mostriciattolo piccolo piccolo, sembrava un nano, con gli occhi fosforescenti, senza naso e con una bocca talmente grande da riuscire a mangiarli interi. Il mostriciattolo disse:"Mi chiamo Ornùbix e tanti anni fa vivevo nella casa di Ivan, ero un bambino proprio come voi, appassionato di stelle e di pianeti, siccome i miei genitori non avevano molti soldi e non mi potevano comprare un telescopio decisi di costruirne uno ed è proprio quello che hai nelle mani tu, Sebastian. Ma la prima volta che lo usai, vennero a trovarmi alcuni alieni che mi videro, con il tempo divenni amico di loro, mi appassionai alla loro vita e mi affezionai a loro. Così dcisi di trasferirmi sul loro pianeta, sconosciuto a noi esseri umani. Visto che ero ancora piccolo crebbi lì e, coem potete vedere, ho preso le sembianze di loro. Dopo molti anni, ormai ne sono passati 237, mi è venuta nostalgia del pianeta Terra ma non riuscivo più a trovarla. Sapete lo spazio è molto grande. Per fortuna voi avete usato il telescopio magico che fabbricai 237 anni fa e così sono riuscito a ritrovare la mia casa. Vi ringrazio. Avete voglia, adesso, di venire a fare un giro nello spazio?"
iva e Sebastian, ancora increduli, salirono sulla navicella spaziale e ancora non sono tornati. Voi li avete visti? Forse si sono nuovamente persi, è sì: lo spazio è grande, grandissimo. Chissà se qualche altro bambino troverà il telescopio magico così da fargli ritrovare la strada di casa?

1 commenti:

Grazie! A me è piaciuta tanto questa storia! C'è quel tocco di magia che fa incantare grandi e bambini.

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