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mercoledì 27 febbraio 2013

Fiera del Bambino Naturale a casa mia

Il titolo di questo post è il motivo per cui son dieci giorni che non scrivo.
Bene, partiamo dall'inizio: c'era una volta una me sempre a casa, pressoché nullafacente con tanta voglia di comunicare. Quella me viveva un po' fuori dal mondo, aprendo di tanto in tanto quella finestra dello schermo che, anche ora è qui davanti, con la voglia di entrarne a far parte. Un giorno come un altro di insana routine casalinga arriva una telefonata da un numero lungo: la me casalinga nullafacente e un pochino annoiata risponde al telefono di casa e, in un baleno, quella vita dietro allo schermo entra, a pieno titolo, a far parte della vita reale. Un tuffo dentro il mondo che per mesi avevo anelato guardando dalla finestra di questo schermo. Dall'altra parte del telefono la gentilissima Anita della Casa Editrice Il Leone Verde, proprio la casa editrice che ha pubblicato molti libri noti a noi (questa volta mi metto anch'io nella categoria) mommy blogger.
Ebbene, a due passi da casa mia, nella città a me più vicina stanno organizzando una fiera bellissima dal titolo: Il Bambino Naturale.


Sarò lì, non solo come spettatrice ma come parte attiva del programma. Avrò un piccolo palco dove allestirò la tenda della fiabe e dove narrerò storie a bambini e genitori che hanno voglia di ascoltarle. Accanto a me un banco con tutte le attività che promuove l'associazione di cui faccio parte: Tutti giù per Terra e poi...  bambole Waldorf e giochi naturali (un progetto che avrei voluto raccontarvi più avanti e di cui sono orgogliosa).
Passo le mie giornate, lavorando come una matta: cucio, leggo, ripasso, compro materiali, penso e progetto l'allestimento. Accanto a me due care Fate mi accompagnano (più di due amiche, due sorelle).
Ora vi saluto, sperando di trovare un pochino di tempo per leggervi (mi mancate!!).

Aggiungo: questa mattina alle ore 7,30 mi sveglio a causa di alcuni rumori sospetti, apro la porta della cucina e scopro due uccelli che volano sopra il tavolo. Da dove saranno entrati? nessuno può dirlo: il mio compagno ha ipotizzato una caduta dalla cappa del camino (ma non c'è traccia di fuliggine in giro), la mia anima romantica e sognatrice pensa, invece, ad un segno lanciato dal cielo per dirmi che quei due lassù (che tanto mi mancano) mi pensano e ci sono... ma questo non lo dirò a Lui, la razionalità regna padrona nella testa di quel sant'uomo che, ogni volta, mi guarda con aria perplessa e scrolla il capo.


A un certo punto devi prendere una decisione: i confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così. Quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini. Oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. Però una cosa la so: se sei pronto a correre il rischio, la vita dall'altra parte è spettacolare.
cit. Grey's Anatomy




3 commenti:

che bella opportunità, peccato che sia troppo distante per venire a trovarti!

Elena, come scrivi bene, viene voglia di venire alla fiera solo a leggerti....Brava e non solo tu!
La fan vicina

Adoro quel tuo lato romantico e sognatore e mi piace pensare che tu abbia ragione su quei due animaletti che sono capitati nella cucina!
In quanto al sant uomo che scuote la testa...mi scappa troppo da ridere!!!!

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