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venerdì 11 gennaio 2013

VdL Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte



La trama potrebbe essere questa: un cane viene ucciso, infilzato con un forcone. Un ragazzino trova il cadavere e decide di far luce su questo omicidio, cercando indizi e prove che portino ad un assassino.
Ma la trama, in questo libro, è solo un pretesto: il ragazzino è un ragazzo affetto dalla Sindrome di Asperger e, con il pretesto letterario di scrivere un giallo, ci accompagna nel suo mondo. Un mondo popolato di numeri, elucubrazioni mentali, paure, solitudini e routine.
I numeri sono la passione di questo ragazzo: in particolar modo i numeri primi. I capitoli del libro sono numerati con i numeri primi: 2,3,5,7,11,13... sull'argomento scrive questo:"penso che i numeri primi siano come la vita. Sono molto logici ma non si riesce mai a scoprirne le regole".
Ed è proprio così che, attraverso questo piccolo giallo che lui ha vissuto in prima persona, accompagna i lettori nel suo mondo, un mondo affascinante: dichiara fin dall'inizio che questo non sarà un libro comico ma, per il semplice fatto di non volerlo essere, lo diventerà. Un mondo di tic e paure che ti fanno gridare:"Mannaggia Christopher, attraversa la strada!!! Non startene lì impalato!" Un libro che non può lasciare indifferenti perché lui ce la farà: a scoprire il caso, ad andare oltre le sue paure, a prender coraggio ed attraversare la strada e non può non farci pensare:"Adesso voglio farcela anch'io!".

Riassumendo: questa è stata una lettura che mi ha fatto ridere, piangere (o almeno commuovere sul finale), arrabbiare, infognare in progetti matematici troppo arzigogolati per la mia mente, sussultare.
Lo consiglio a chi ha voglia di un libro al di là degli schemi: a mio avviso non trova collocazione di genere.
E a chi ha voglia di credere che tutto sia possibile!

Buona lettura!



Questo post partecipa al Venerdì del Libro di Home Made Mamma

7 commenti:

letto anni fa e anche a me è piaciuto moltissimo!

Che bella recensione, per il fatto che sia al di fuori di ogni schema e senza collocazione di genere mi attira tantissimo!:-)

mio marito me l'ha regalato qualche anno fa ma non l'ho mai letto per via del titolo, eppure sono onnivora in fatto di libri :-(

E dire che quel titolo non mi ha mai convinta. Prima d'ora non mi sono neppure preoccupata di leggere la trama.
Ammetto di essermi persa qualcosa di bello, rimedio!

alessandra

Iniziato un paio di volte, ma non era il momento giusto. Anche se so che è un ottimo libro. Prima o poi...

Lo conosco di nome. Non credevo però che potesse essere un libro che fa anche sorridere, e non solo riflettere e magari appassionare ad un intrigo.
La tua recensione mette proprio voglia di leggerlo!!

Lo conosco di fama, non l'ho mai letto, però è da un po' nella mia lista dei libri da leggere. Prima o poi... Bella recensione, complimenti.

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