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lunedì 7 gennaio 2013

L'amico immaginario

Mi piacciono le storie, adoro i sogni, mi incanto di fronte alle illustrazioni per bambini e mi piace inventare... non avrei quindi mai pensato di trovarmi allibita di fronte ad una bambina che parla con i suoi amichetti immaginari.
Da un paio di settimane, Siria parla con i suoi amici immaginari: sento che racconta loro quello che fa, la sento che pone domande e incitazioni, la sento borbottare e aspettare risposte.
Ecco un dialogo tipo che ho sentito ieri sera, lei in piedi nel soggiorno, volge lo sguardo verso un punto e apre la bocca:"Dai, ora non posso giocare. Ora devo andare a mangiare. Aspettami qui, torno tra poco!".
Ho posto domande sugli amici che lei vede ma ho ricevuto poche e fuggevoli risposte.

L'amico immaginario è una figura che è stata a lungo dibattuta: in passato era sintomo di devianze psicologiche fortunatamente, adesso, l'amico immaginario è catalogato come un aspetto comune della psiche umana. Anzi, molti sostengono la positività dell'uso dell'immaginario nella prima infanzia (in genere si manifesta dai 3 anni): l'amico immaginario rappresenta un sostegno, un compagno di avventure e un personaggio che incoraggia e dà sostegno.

Si consiglia di sostenere il bambino: mai sminuire la figura o insistere nel dire che non esiste. Così come per i mostri o altri personaggi che potrebbero presentarsi di fronte al vostro bambino. Quello che lui vede, sente e immagina è la sua realtà. Ricordiamoci sempre che noi adulti siamo capaci di farci deprimere da un tempo nuvoloso ma, spesso, non permettiamo al nostro bambino di aver paura del buio o di un mostriciattolo che si nasconde nell'ombra.

Cosa fare? Non c'è nulla da fare in realtà se non ascoltare, accogliere e sostenere ricordandoci sempre che il nostro bimbo ha bisogno di un adulto accanto a sé di cui può aver fiducia e da cui possa ricevere protezione.

Io, nel frattempo, continuerò ad ascoltare la piccola Siria con curiosità e un po' di invidia: i miei occhi di bambina vogliono continuare a guardare mondi incantati e amici che spuntano da sotto il letto ma la mia mente di adulta fa i capricci e continua a ripetere: "Te lo sei immaginato!"
Beati loro: salvate la loro immaginazione!!!!

foto Martin Walbauer


5 commenti:

anche mio figlio ogni tanto barbotta tra sè e sè quando gioca (credo sia un po' grandicello per l'amico immaginario, chissà) ma non me ne preoccupo più di tanto. Le figlie di una mia amica invece da piccole si erano inventate un linguaggio tutto loro!

ma non è poi così grande il tuo bimbo? i testi dicono che fino ai 10 anni è piuttosto normale! quindi, potrebbe anche essere l'amico immaginario: si dice che sia molto più comune nei figli unici che non hanno fratelli con cui sostenersi, litigare o giocare...

ne compie 6 fra poco... in effetti potrebbe essere così...

io ho avuto un amico immaginario da piccola. Me lo ricordo bene e mi piaceva molto! mio figlio al momento parla solo con un'immaginaria Peppa Pig!

Com'è che sei mia follower ed io non me ne sono resa conto? Beh, ho rimediato. Ecco, può una con la testa per aria come me non apprezzare le storie sugli amici immaginari? E non è tanto raro; anni fa ho trovato diverse persone che da piccole avevano l'amico immaginario. Facciamo credere ai nostri bambini, per anni, che BN arrivi su una slitta con le renne e poi ci stupiamo se si inventano un amico?

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