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giovedì 17 gennaio 2013

Capricci: lezioni di bon ton per mamme

Eccovi un episodio tipico che potrebbe essere successo nella vita di ogni mamma alle prese con un bambino di età variabile tra i 2 e i 4 anni: dopo i 4 anni non so cosa possa succedere ma mi dicono che andrà molto meglio.
Siccome di episodi di capricci, nella mia breve esperienza di mamma, ne ho a bizzeffe né citerò uno dei più terribili: ora chiudete gli occhi e visualizzate... ok, riapriteli e leggete... dopo visualizzate:
Avete avuto una giornata stremante (come al solito): lavoro, casa, organizzazione e mille altre cose a cui pensare. Aprite il frigo ed è magicamente vuoto. Correte al supermercato portandovi dietro il vostro pupo, del resto siete sole a casa e non potete lasciarlo a nessuno. Prendete quelle due cose che bastano per la cena ma, siccome è l'ora in cui tutti vanno a far la spesa, davanti alle casse c'è una fila tremenda. Vi mettete in fila, le due cose prese in una mano, con l'altra prendete in braccio il vostro pupo (ormai cammina benissimo ma, proprio per questo, preferite tenerlo in braccio piuttosto che rischiare che corra ovunque). Passano 3 secondi:" Mamma andiamo a casa!" dice il pupo. "Certo caro, abbiamo finito: dobbiamo solo pagare!" risponde la mamma. Nel frattempo il pupo (con i suoi 13 kg) comincia a dimenarsi per scendere:"Dai, bimbo mio, stai calmo: dobbiamo solo pagare!". E adesso scatta l'ora X: pianti, grida, urla... ormai non ce la fate più a sostenerlo e lo lasciate andare così il vostro caro pupo trova tutto lo spazio per poter dar sfogo alla sua frustrazione: si butta in terra, lancia qualche calcio in aria e continua a gridare.
Cosa fare?
Lezione n°1: state calme, voi siete frustate e stanche e il vostro pupo anche. Capitelo e non agitatevi!!!
Lezione n°2: cercate di parlargli con un tono di voce calmo, spiegategli la situazione e coccolatelo.
Lezione n°3: comprensione, fategli sentire che state capendo cosa succede:"Lo so che sei stanco e non hai più voglia di stare qui!"
Lezione n°4: NON GUARDATEVI INTORNO.... NON ASCOLTATE COMMENTI E NON GUARDATE LE FACCE DEI VOSTRI CARI VICINI DI CARRELLO!!!! MAI ALZARE LO SGUARDO: MAI!!!!!*

*sicuramente qualcuno dei vostri vicini di carrello ha un'enorme esperienza come pedagogista ed educatore professionale (il suddetto vicino ha, infatti, visto per ben 2 volte S.O.S. TATA e ha tenuto per ben mezza giornata il figlio della cugina dell'amica di suo padre) e, così, si avvicinerà a voi ma soprattutto si avvicinerà a vostro figlio per elargire perle di preziosi suggerimenti.
A quel punto c'è solo una cosa da fare: visto che non potete dargli una botta in testa o urlargli in faccia (non sarebbe educativo nei confronti di vostro figlio!), avvicinatevi  con molta calma, prendete quelle due cose che volevate comprare e mettetegliele in mano. Poi, uscite dal supermercato, prendete il telefonino, componete il numero di vostro marito e dite queste parole:"Passa a prendere due pizze!", ora abbracciate vostro figlio, salite in macchina, mettete il CD di Peppa Pig e iniziate a cantare a squarciagola.... del resto, in qualche modo deve pur sfogare!!!



Ogni mese Donna Moderna invita le blogger a intraprendere una riflessione su un argomento specifico: in questo caso I CAPRICCI. Potete trovare maggiori informazioni sull'iniziativa qui.

4 commenti:

Come mi suonano familiari queste parole!!!!!!!!! ....a noi la pizza piace molto, comunque e per fortuna!!!!!

Mi sa che ci siamo passate un po' tutte. La scelta finale - due pizze magari a domicilio - è assolutamente la migliore.

Dei vicini di carrello e simili bisogna imparare a fregarsene, anzi sarebbero loro a dover pensare a farvi superare le coda e arrivare in pole position alla cassa (io lo faccio e mi hanno raccontato di una cassiera che ha chiesto di far passare una mamma con pargolo.....non è difficile è senso civico!)
alessandra

ahahah! mi sono divertita molto!
a me in fondo non è successo MAI.... ;)

la soluzione finale è grandiosa:-)

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