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mercoledì 19 dicembre 2012

La recita di Natale...

Stamani c'è stata la recita di Natale della scuola di Siria. Ero già preoccupata per questo avvenimento perché, generalmente, Siria va un po' in crisi in queste situazioni: troppo caos, troppa gente, troppa confusione per lei e per il suo carattere.
Tra le altre cose, le insegnanti mi avevano chiesto di leggere una filastrocca per aprire "l'evento".
E' andata così: io ero in alto, con le altre mamme lettrici, l'ho vista arrivare ed era tranquilla. Si è seduta con gli altri, ha abbracciato una compagna che era stata malata e si guardava intorno incuriosita.
Poi, ho iniziato a leggere: lei si è alzata in piedi e ha iniziato a gridare:"Mamma! E' la mia mamma!"
e lì è iniziata la crisi: pianti disperati e "voglio andare dalla mia mamma!".
Sono dovuta scendere e mettermi con lei tra i bimbi.
Ma perché fa così?
Era l'unica che piangeva...
Ci rimango così male: mi dispiace per lei, tanto.
Le maestre non la riconoscevano e, vedendomi un po' scossa, mi hanno tranquillizzato... ma io lo sapevo già che lei avrebbe fatto così: quando mi vede cambia faccia e diventa tutta mammosa e irrequieta.

Urgono parole di conforto... mamme! e consigli... sono un po' abbattuta!

9 commenti:

Di consigli non ne ho, D. in certi periodi è una cozza e in altri non mi calcola di striscio...

Magari può averle fatto strano vederti in un contesto diverso dal solito, scuola = maestre / casa = mamma. Mi ricordo che un giorno abbiamo visto una delle sue maestre a passeggio in centro e per D. era una cosa stranissima, come se le maestre esistessero solo in quanto tali e non come persone con una vita...
Tu le avevi anticipato quello che sarebbe successo? Te lo chiedo perché anche D. non ama molto gli imprevisti, e cerco sempre di spiegargli tutto in anticipo.

secondo me è proprio come dici tu: questione di contesto!!! Comunque, le avevo detto della cosa ma non mi ero soffermata molto: avrei dovuto prepararla meglio!

Da vecchia mamma :-) lo sai che spesso noi mamme trasmettiamo a nostri figli le nostre paure/preocupazioni ed ecco l'espressione atraverso tua figlia e ecco che ti trovi a sederti in mezzo a lei e bambini. L'importante ed essere andata da lei per rassicurarla e coccolarla in quel momento. Chiara Stella la ns 2da per lunghi anni aveva bisogno dei miei baci ed abbracci prima di lasciarla e ogni bambino lo esprime a modo suo.....anche quando era l'unica, lei si è espressa semplicemente ! Un bacio!

Nella mia esperienza ogni bambino è diverso, potrebbe davvero essere stata spiazzata dalla situazione inaspettata. Magari in quel momento ti ha visto molto lontana da lei fisicamente ed è andata in crisi, chissà... A volte hanno talmente "fame" della nostra attenzione che la reclamano nei momenti più inaspettati (almeno, a me è successo tante volte).

Io non ho ancora esperienze del genere ma non credo tarderanno ad arrivare, perchè chi conosco, prima o poi c'è passato. C'è mio nipote, il figlio di mia sorella, che non è riuscito mai a partecipare ad una recita dai pianti che ha fatto. Credo che loro si emozionino molto, magari non tutti, ma ci sono bambini più sensibili di altri. Un abbraccio a te e alla tua piccola che di sicuro è dolcissima!!!!

AHI, AHI, ma perchè tutto ti mette in crisi? e perche' tiri in ballo solo Siria? Elena era preoccupata, Elena desidera moltissimo avvicinarsi alla sua bimba e vivere condividendo le gioie, gli attimi unici che si vivono....ma ciò accade anche quando l'hai vicina, il capriccio è unico in quel momento. E' espressione e linguaggio certo dei bambini amati (loro sacrosanto diritto), insomma vivi in maniera più serena non necessariamente ci dobbiamo mettere in crisi....bacetti la piccola vicina

In ogni sacrosanta recita alla scuola materna, c'è un bambino, o più di uno, che piange, disperato!
La ragione l'hai detta tu: troppa gente, troppo caos, troppo "tutto diverso dal solito tran tran". Ci sono bambini che riescono ad assentarsi (il mio grande sembrava in tranche), bambini che si divertono (rarissimi), bambini che piangono perchè non riescono a reggere la situazione "emozionante" e hanno bisogno di rassicurazioni.
Se fosse per me ABOLIREI le recite di bambini così piccoli!
Non ne trovo il senso, se non quello di compiacere gli adulti.
Sono un po' drastica, lo so, e un tantino fuori dal coro, ma non riesco a non immedesimarmi in quei poveri bambini, guardati come scimmiette allo zoo.
Io sono sempre andata alle festicciole della scuola materna, ma non per guardare lo spettacolo, andavo per poter dare sicurezza ai miei figli, che guardano se tu ci sei, ti cercano, come fossi un'ancora di salvezza, perchè diciamocelo, a loro interessa solo che la mamma o il papà siano lì per loro.
Insomma, capisco benissimo Siria e, soprattutto, fonderei il partito per l'abolizione delle recite!
;D

tesoro, non ti devi preoccupare... è sicuramente il contesto diverso che l'ha confusa... voleva semplicemente la sua mamma, è la cosa più naturale e umana che ci sia! comunque io non tollero le recite di natale, ieri sono stata a quella di mio figlio e ti assicuro che erano molti di più quelli che piangevano di quelli che si divertivano (ci ho fatto anche un post molto poco in stile "spirito natalizio"! un abbraccione

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