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giovedì 8 novembre 2012

I bambini non hanno bisogno di essere giudicati

Le persone amano mettere le etichette, soprattutto ai bambini:
questo bimbo è capriccioso, quest'altro è simpatico, questo, invece, è violento... questo, poi, è proprio BRAVO!
Quando i giudizi sono positivi non ce ne facciamo tanto un cruccio, quando, al contrario, sono negativi hanno un'importanza incredibile e pesano... ma, vi assicuro, pesano anche i positivi.

La mente umana tende a catalogare per sicurezza, per conforto, per porre dei limiti e, quindi, rinchiudiamo le personalità infinite dei nostri bimbi in una parolina: bravo, antipatico, simpatico, capriccioso. Ma è vero?

No: il giudizio non serve a nulla, anzi è dannoso!

Sento troppo spesso storie di mamme affrante dal giudizio di un'insegnante, di un'altra mamma, di un conoscente. Io, da oggi, mi rifiuto e prometto che proteggerò la mia bimba dai giudizi (compreso dai miei!!!).

La pedagogia montessoriana lo dice e molti lo ripetono: non servono giudizi, servono occhi attenti, regole e divertimento. Dei giudizi, io, personalmente, non me ne faccio di nulla: generalmente servono soltanto per mettermi in crisi come mamma e come educatrice.

Impariamo a rivolgerci ai nostri bimbi cercano di non usare l'etichetta ma ponendo l'attenzione sull'azione: per esempio, è molto diverso dire:"Marco sei cattivo!" piuttosto che dire:"Marco, l'atteggiamento che hai avuto nei confronti di Giuseppe è sbagliato perché...."

Spesso non è, neppure, importante spiegare (specie sotto i 3-4 anni) e non è la formula del successo: non crediate che un bimbo cambi atteggiamento così facilmente come in S.O.S. Tata. Ve lo dico: Marco, come Siria, come Antonio,  come Gianni continueranno ad avere quell'atteggiamento ancora per una settimana, forse un mese, forse due, magari 6 ma chissenfrega!!!!! Sicuramente Marco, con il tempo smetterà e non lo farà perché è minacciato o per paura della punizione smetterà perché, un giorno, capirà.... e, quel giorno,  saprà soltanto che ha avuto un periodo in cui ha compiuto delle azioni sbagliate. Ma non porterà addosso tutta la vita l'etichetta di CATTIVO!!!!

Attenzione: qui si parla di VITA!!!!




10 commenti:

Sono completamente d'accordo con te!!
C'è il rischio di sbagliare etichettando anche i bambini come bravi.
Su Fb ho trovato una riflessione interessante su questo, ma è lunghissima e mi chiedevo se fosse il caso di postarla qui.
Magari te la mando per email, mi daresti l'indirizzo?

eccomi!!!! gaia.sonoio@gmail.com

grazie!!!

vero, i giudizi sono strade senza uscita che non portano a nulla. Cerco sempre di ricordarmelo con mio figlio, quando le combina grosse davvero.

basta pensare a quanto i giudizi hanno influito sulla nostra personalità: a me hanno sempre detto che ero svogliata e, da grande, ho lavorato come una dannata per dimostrare che non era così!!!

concordo pienamente anche io...che ho portato per anni l'etichetta di 'bambina brava in tutto'....accidenti quanto pesava....
Un'etichetta è un'etichetta come dici giustamente tu...che sia buona o cattiva cambia poco.
A presto!

Ti adoro!!! sei proprio brava... il tema mi tocca tantissimo, la mia bimba di due anni viene spesso definita in tanti modi non sempre gradevoli (almeno per me) perché è etichettata come "molto vivace e testarda"... per me non è facilissimo gestirla ma faccio del mio meglio e a volte mi sembra di non essere "capace" perchè sembra appunto che non ascolta e non capisce... ma un giorno capira!!
grazie ancora per il bel post!!

Bellissimo argomento!!!!
E' proprio vero!!!!...i bambini hanno solo bisogno di vivere e fare le loro esperienze in libertà....sapientemente osservati ma non etichettati!!!
...un bambino che non vive nel giudizio sarà un adulto tollerante ed accogliente....

Questo post è un inno alla vita!
Andrebbe stampato e regalato agli adulti che, davanti ai bambini, danno giudizi. E' così semplice capire quanto sia dannoso, non capisco perchè ci si ostini in quella direzione.

Anchio sono cresciuta con la mia bella etichetta di "pigra e troppo emotiva" e ho "lavorato" da sempre per dimostrare il contrario. Ma non è una fatica inutile??

alessandra

p.s. grazie per aver lasciato un commento al mio post "la ferita di una mamma": mi sono rialzata, ho chiamato il parrucchiere, indosso da giorni le mie scarpe rosse e non mi fermo finchè il problema non sarà risolto!

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