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giovedì 29 novembre 2012

Bambini che mordono

Un paio di giorni fa ho letto sul gazzettino dell'edicola:"Morde i compagni, espulso da scuola". Ho cercato di approfondire l'argomento, cercando maggiori informazioni sulla notizia ma non ci sono riuscita e, così, mi sono abbandonata a mille fantasie.

La notizia mi ha sconvolto ed è bastata una frase per farlo perché anche la mia bimba è stata una bambina mordace. E dico ha morso e non morde perché sembra che la fase sia passata (ma non canto vittoria: potrebbe esserci un ritorno, ne sono consapevole).

Siria è stata una bimba che nella sua breve vita ci ha fatto sussultare diverse volte: ha avuto atteggiamenti aggressivi, ha morso i compagni, ha tirato capelli e dato pizzicotti. Ma è stata anche una bimba (paradossalmente) molto bene voluta dai compagni e molto richiesta per la sua capacità (fin da piccolissima) di giocare in gruppo e coinvolgere gli altri nei giochi.

Questi atteggiamenti hanno mosso in me e nel babbo molti sensi di colpa (come genitori/educatori) ma alla fine ci siamo arresi a lei: la nostra piccola despota. Questa è Siria! ci siamo detti: è bella, vivace e molto intelligente ma ha, anche, un carattere incredibilmente forte: ci mette alla prova, sonda la sua leadership con noi e con i compagni, è una capa indiscussa e ha una forte sensibilità... mai costringerla a rimanere in un luogo che non le piace: non si tiene!

Ci siamo abbandonati alla consapevolezza che noi possiamo mettere regole, amarla, essere le sue guide ma lei è lei: con il suo carattere, con il suo sentire, con il suo essere.

Credo che noi genitori ce lo dobbiamo riconoscere e ci dobbiamo anche un po' deresponsabilizzare: non tutto è frutto del nostro modo di agire, non siamo così potenti di fronte a loro, non esiste la bacchetta magica. Loro sono loro: e, questo, glielo dobbiamo riconoscere.

Educare sì, plasmare no!

Spero che questa breve riflessione sia d'aiuto a tutti quei genitori che, anche solo una volta, si sono sentiti falliti come me... l'amore è ben altra cosa: nutriamoli e lasciamoli essere!!!



Gibran scriveva:

I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso voi ma non da voi,
e sebbene siano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.
Poiché hanno pensieri propri.
Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
giacché le loro anime albergano nella casa di domani,
che voi non potete visitare neppure in sogno.
Potete tentare d'esser come loro, ma non di rendereli
come voi siete
Giacché la vita non indietreggia né s'attarda sul passato.

Questo post partecipa al blogstorming

5 commenti:

Ho visto che tutti i miei tre hanno avuto la fase: "Oraaffondoimieidentisuchimifagirarelescatole"..... La Piccina non l'ha ancora del tutto superata e, a farne le spese è la Mezzana. A voglia di spiegare alle due che non si morde e che non bisogna fare dispetti per non essere morsi!!!!

D. ha dato e preso qualche morso al nido... ma la maggior parte dei suoi morsi sono stati (erano non ho neanche il coraggio di scriverlo) riservati a me, come segno d'affetto o richiesta di esso!
Adesso però ha maggiore autocontrollo, speriamo bene :)

Mi spiegavano che mordere ha tanti significati e non necessariamente negativi....

I figli hanno un loro temperamento, tanto vale tenerne conto, ma il nostro compito è aiutarli ad accettarsi come sono e a far sì che sappiano smussare e convivere con i loro lati più "difficili".
I sensi di colpa non aiutano ma temo li abbiamo tutti un po' subiti!

Bello leggere di non essere sole...Grazie! Isa

Dede non ha mai usato i denti, e ho scoperto solo con Marco che è una rarità!
Quando vanno all'asilo imparano a mordere, e a volte ti tornano a casa con certi "orologi" sulla guancia...
Ora i miei figli picchiano entrambi, sia gli amichetti sia si massacrano fra di loro.
Mi sento in colpa? a volte si... poi penso ai tigrotti e mi dico che se nel mondo animale è normale che questo avvenga, significa che è un istinto di natura.
Finchè lo fanno da piccoli, non è colpa nostra.
Questo credo io

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