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mercoledì 17 ottobre 2012

Vaccino o no vaccino? questo è il dilemma...

In questi giorni si parla molto di vaccinazioni: come al solito ci sono gli oppositori e i promotori.
Dopo la notizia del vaccino esavalente che è stato ritirato per rischio contaminazione microbiotica si è riacceso il dibattito sull'argomento.
Quando ero incinta ho letto molto sull'argomento e considerate che uno dei maggiori esponenti della scelta di non-vaccinare è proprio un pediatra di Pisa. Vivo, quindi, in un contesto socio-culturale che consiglia il non-vaccino come scelta preventiva contro allergie, devianze psico-comportamentali e carenze...

Ho letto libri, consultato forum e blog sull'argomento e parlato con amiche e conoscenti.

Questa è la mia personalissima storia sull'argomento:
Sono HBV positiva, ho contratto epatite B alla nascita da mia madre, ho fatto cicli di interferone e di farmaci sperimentali per alcuni anni della mia adolescenza, ho fatto biopsie, ecografie, controlli, sono stata avvertita dei rischi (cirrosi epatica) e ho visto crescere, in questi anni, i valori della viremia in maniera esponenziale.
Durante la gravidanza, sono stata seguita come gravidanza a rischio e sono state adottate delle misure preventive durante il parto. Secondo il protocollo, alla nascita Siria avrebbe dovuto ricevere il vaccino e le immonoglobuline per l'antigene HBV appena nata MA...
c'è stato un errore e, invece, del vaccino le è stato somministrato un altro farmaco...
ERRORE UMANO!

Siria è stata portata in un altro ospedale per accertamenti e, dopo aver verificato che tutto si era risolto con un breve ittero, è stato somministrato il farmaco giusto.


L'esperienza mi ha fatto solo pensare:"Mai più! Non farò mai più un vaccino alla mia bimba!". Tenete conto che se lei fosse nata con altro gruppo sanguino non sarebbe con noi adesso...

Ma, poi, arrivati a 5 mesi, Siria ha preso la PERTOSSE, malattia che potrebbe essere mortale in bambini così piccoli e, allora, ho cambiato pediatra!!!

Ho incontrato il Dott. Frontini: Enrico Frontini è un vecchio nonno che lavora, spesso, in missione umanitarie in Africa. Si approccia ai bambini in maniera tenera ma allo stesso tempo competente: fa un'anamnesi familiare molto accurata e valuta tutti gli aspetti dello sviluppo (finalmente!). Quando ha saputo che non avevo vaccinato la bimba si è, quasi, arrabbiato.
Ciò che mi ha detto mi ha aperto gli occhi: vaccinare un bambino non è soltanto un atto preventivo sulla sua salute ma sull'intera salute dell'umanità. Abbiamo un dovere sociale e morale. E lui lo sa bene visto che lavora molto tempo in Africa.

Questa non è una risposta, è solo la mia storia combattuta per capire cosa è giusto fare: il disagio, la sensazione di inadeguatezza, il senso di colpa (prima per il trattamento errato, poi per la pertosse!).

La mia scelta è stata la conseguenza di esperienze dirette ed incontri: la scelta che ho fatto è stata quella che mi ha fatto sentire meno inadeguata, meno in colpa, più apposto con me stessa e con gli altri. E' stata una scelta sofferta, ragionata e, allo stesso tempo, istintiva. E' stata la prima scelta sofferta del mio essere genitore.

Essere genitori comporta molte scelte, la maggior parte delle quali, probabilmente, saranno sbagliate...

6 commenti:

"Essere genitori comporta molte scelte, la maggior parte delle, quali, probabilmente saranno sbagliate..."
però è nostro dovere e diritto fare delle scelte ragionate, ed è quello che hai fatto tu.
Molte persone non si saranno fermate neanche mezzo secondo a pensarci.

Io li ho vaccinati tutti e tre. Non é stata una scelta a cuor leggero, soprattutto dopo aver letto l'informativa che all'Asl ti danno da firmare.

Ho fatto vaccinare i miei figli, pregando che non succedesse nulla di grave. E' andata bene.
Credo, però, che sarebbe necessario analizzare ogni bambino, le sue predisposizioni, per esempio, alle malattie metaboliche, alle allergie, prima di fare il vaccino, ma purtroppo non si fa, almeno in Italia.

quello che mi preoccupa sono ovviamente i possibili effetti collaterali delle vaccinazioni, e soprattutto l'eventualità di non ricevere informazioni chiare - e oneste - da parte di chi produce e somministra i vaccini.

Io do gran parte della colpa ai vaccini per quello che è successo ad Ale. Tornassi indietro o se avessi fatto altri figli ....vaccini zero.

Volevo rispondere a LaNinin: "sarebbe necessario analizzare ogni bambino, le sue predisposizioni, per esempio, alle malattie metaboliche, alle allergie, prima di fare il vaccino".
Nel caso delle allergie andrebbe analizzato caso per caso: di quali allergie stiamo parlando? Se parliamo ad es. di allergie all'uovo, non tutti i vaccini contengono proteine dell'uovo e non tutti nelle stesse quantità (inoltre molti studi dimostrano che il rischio di reazioni avverse alla vaccinazione risulta molto simile sia per gli allergici che per i sani).
Riguardo poi all'associazione con malattie metaboliche a cosa ti riferisci?
Purtroppo c'è una confusione enorme su queste questioni; ritengo sia importante informarsi (medico di base, pediatra, internet) ma valutiamo sempre la fonte delle informazioni che stiamo leggendo :)

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