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domenica 14 ottobre 2012

Piccoli giochi per sviluppare l'immaginario (parte 4)

Spugne, colori, forme geometriche e immaginazione

Eccomi qua, felice e soddisfatta della giornata appena trascorsa.
Questa mattina ho fatto una lettura animata: mi hanno coinvolto in un'iniziativa del comune in cui vivo.
Ho letto "Cappuccetto Rosso" e tenuto, insieme ad una mia cara amica e collega, un laboratorio di colori. C'era alcuni bimbi, non tanti ma nemmeno pochi e il laboratorio mi ha dato veramente soddisfazione. Ho ritrovato quei visini incantati che mi guardavo e che sussultavano quando facevo parlare il lupo. E' stato un pò come ritrovare me stessa: l'avevo spersa e l'ho ritrovata in quel bosco con un prato pieno di fiorellini, nell'astuzia malefica del lupo, nell'ingenuità di una bimba, nelle mie mani finalmente sporche di colore.





Non ho le foto della lettura animata ma sono molto soddisfatta di come l'abbiamo impostata per cui ve la racconto per un piccolo laboratorio casalingo.

L'impostazione di base era questa:
io leggevo la storia, dietro di me un foglio enorme grande e bianco.
Avevamo a disposizione: colori a dita e spugne di varie forme: si trovano già pronte (per un buon lavoro basta che siano tagliate nelle classiche figure geometriche di varie dimensioni) e fogli bianchi.

Mentre narravo, la storia prendeva forma alle mie spalle attraverso l'uso delle spugne e dei colori: per farvi un esempio molto semplice, per Cappuccetto Rosso abbiamo usato un triangolo rosso come corpo e un cerchio rosa per la testa. Ogni volta che introducevo un elemento nuovo si materializzava sul foglio bianco: altro esempio, il cestino che viene affidato dalla mamma a Cappuccetto è stato fatto con una mezzaluna gialla messa in orizzontale.. 

L'idea educativa è molto semplice, dare input non finiti per fare in modo che l'immaginazione si attivi per concludere l'immagine.

E' un gioco molto semplice che nella seconda fase della mattinata si è evoluta: un rettangolo in orizzontale si trasformava in un treno, un cerchio in un sole etc. In questa fase abbiamo messo a disposizione dei bimbi anche pennarelli e matite ed alcuni di loro (non tutti) si sono divertiti a finire il lavoro mettendo le ruote al treno e disegnando i raggi al sole.

La libertà di immaginare, di sporcarsi di colore, di ridere e cantare filastrocche: questa è vita.






5 commenti:

Grazie Elena, perchè mi hai dato un ottimo spunto da tenere a mente per attività da svolgere insieme alla piccola Bionda.. devo solo pazientare un po' data la sua tenerissima età e non vedo l'ora di mettere in pratica i tuoi suggerimenti!

secondo me, i colori a dita vanno benissimo anche per i piccoli come la tua!
Altrimenti armati di pennarelli lavabili e vedrai che soddisfazione... la mia a 5 mesi li adorava già anche se la sua più grande soddisfazione era ciucciarli!!!
L'idea dei pennarelli per i piccolissimi è quella che si abituino presto a tenere in mano una penna: in questo modo dovrebbero riuscire a tenerla nel modo corretto intorno ai 20 mesi...
provare per credere: con la mia ha funzionato e giusto stamani la maestra di scuola mi ha fatto i complimenti perché impugna la penna in maniera perfetta (avrà 3 anni a fine dicembre!!!).

Ciao Elena! Ho seguito il tuo consiglio e ieri le ho comprato una scatola di pennarelli lavabili.
Abbiamo già fatto il nostro primo disegno a "sei mani" perchè lei ha voluto che partecipassimo anche io e il papà! E abbiamo appeso il nostro primo capolavoro sul frigorifero! :)

il primo disegno di Siria è ancora appeso in casa: si tratta di scarabocchi coloratissimi!!!
è uno dei ricordi più cari....

Uso la lavanda per il mio bimbo per prevenire i pidocchi visto i casi di peducolosi nella scuola. È ottima e lascia un buon odore a differenza degli spray chimici!

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