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domenica 21 ottobre 2012

Decluttering e l'arte di viaggiare leggeri

Non molto tempo fa avevo scritto un post dal titolo: Impegnarsi per la bellezza.
I commenti che sono arrivati sono stati illuminanti e, allora, ho iniziato a fare un po' di ricerca sul "decluttering" ovvero l'arte di sbarazzarsi per sempre del superfluo.
Lo studio è scaturito da una necessità: in casa nostra si può arrivare a dei livelli di disordine straordinari.  E l'aspetto più imbarazzante è che noi dedichiamo molto tempo (durante il fine settimana soprattutto) alle pulizie: ogni volta per pulire dobbiamo mettere in ordine e, per far questo, perdiamo un sacco di tempo.

"Dobbiamo cambiare!" ci siamo detti, "Non si può continuare così!". Per di più il disordine ci rende più vulnerabili, irritabili, apatici. Come se tutto quel caos facesse talmente tanto rumore da soffocare i nostri pensieri.

Ieri abbiamo DECLUTTERATO ovvero abbiamo iniziato a selezionare gli oggetti inutili e gli abbiamo trovato nuova collocazione: regalati ad amici o parenti, buttati o portati in qualche centro di recupero.

Per fare questo lavoro serve:
1. predisposizione d'animo e consapevolezza che tutti quegli oggetti non ci serviranno mai ma che l'accumulo toglie tempo ed energie a noi stessi.
2. scatole e buste dove riporre gli oggetti: con indicato la nuova destinazione (es. spazzatura, amici, solidarietà).
3. buona volontà e consapevolezza che i ricordi non albergano negli oggetti ma nella nostra mente e nel nostro cuore.

Come iniziare:
sinceramente non lo so... posso dirvi come ho iniziato io: ho preso coraggio e ho deciso di concentrare le mie attenzioni sulla stanza che mi metteva più in crisi (ho preso il toro per le corna). Fare "decluttering" richiede molto tempo. Ogni oggetto deve essere preso in considerazione!!! Io ho iniziato dalla stanza dove c'è la libreria:


La libreria che vedete è quella appena declutterata: prima conteneva (oltre ai libri naturalmente) fogli, foglini, miliardi di disegni-scarabocchi di Siria, penne, tazze, bollette da pagare, bollette pagate, giochi, 5/6 telecomandi (incredibile: noi abbiamo una sola tv), cd, dvd, bambole, pupazzi, pacco di biscotti e molto-molto altro.

Ora, invece, contiene: libri e pochi e selezionatissimi soprammobili (o foto).
L'angolo di Siria (in basso a destra) è stato ripulito e declutterato come il resto della libreria:


Ripulire lo spazio dove viviamo e alleggerirlo del passato, dei ricordi, delle possibilità è un modo per rendere leggera la nostra testa e il nostro animo: la sobrietà esistenziale è la condizione che ci può far urlare al modo "Per vivere bene ho bisogno soltanto di me stessa!!".
Questa leggerezza è quella che ci lascia spazio per sognare, per provare a vivere un sogno, per librarsi in volo. E' la leggerezza che ci libera dall'ossessione degli oggetti e lascia spazio alle relazioni, ai sorrisi e alle emozioni.

Domani decluttererò la camera da letto ma, soprattutto, l'armadio...
abiti gratis per tutte!!!!! 








8 commenti:

Anche io quando faccio decluttering m sento meglio e anche più rilassata!

Non sapevo si chiamasse così, ma anche noi lo facciamo almeno 1 volta all'anno ed è vero alleggerisce in tutti i sensi..
in particolare a me piace ad ogni cambio di stagione selezionare almeno 5 capi d'abbigliamento da donare a famigliari o ai poveri...

è vero, liberarsi dagli oggetti fa sentire meglio. Però è fondamentale condividere la stessa visione: invece a casa nostra io preferisco eliminare il superfluo (se ho scelto questo nome per il mio blog un motivo ci sarà, no??), mio marito tende ad accumulare e conservare. Quello che mi dà più fastidio in tutto questo è la sensazione di essere prigionieri degli oggetti. Per questo motivo a me non piacciono le collezioni, i soprammobili, tutto quello che ingombra lo spazio e ti intralcia nei movimenti. Con un bambino di cinque anni in casa, come puoi immaginare, gli oggetti invece aumentano a dismisura: tanti regali arrivano da amici e parenti, sono perennemente sparsi per la casa contribuiscono al disordine. Quando decidiamo di riorganizzarci non li buttiamo via (a meno che non siano inservibili), giochi e vestiti vanno a un centro di raccolta che li ridistribuisce a chi ne ha bisogno.

verissimo: tutti noi abbiamo bisogno di liberarci!!!!
io oggi sto d'incanto!

anch'io non lo sapevo ma le mamme bloggettare più di me mi hanno bene istruito!

anche noi abbiamo buttato via poca roba: la maggior parte è stata adottata da qualcuno che ne aveva realmente bisogno!!! Il marito accumulante deve essere difficile da gestire,,, la tua vita semplice mi piace tanto ed, infatti, entrare nle tuo blog (anche per solo l'aspetto grafico) è molto rilassante!!! Brava!!

che carina: sai che è opera del mio amore???!!!! l'ha fatta tutta lui con le sue manine... noi l'adoriamo anche se si vede che non è fatta da un professionista: ci sono un sacco di imprecisioni!!!!

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