LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

mercoledì 31 ottobre 2012

Scatenerò l'inferno ma...

io non lo sopporto proprio Halloween....
cioè non è che non sopporto la festa, è bellissima, ricca di significati ancestrali e simbolici: una caduta agli inferi, un passaggio al mondo dei morti, una dimensione parallela in cui i mondi si incontrano: l'immaginazione, l'irrazionale, le nostre paure... per i bimbi è un modo bellissimo per esorcizzare i mostri che portano dentro, un modo per portarli fuori e viverli per una notte.
Tutto questo è bellissimo come è bellissima l'arcana Festa di Samein: la notte in cui il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottiglia e noi possiamo fare una passeggiatina nell'altro mondo per trovare i nostri cari...

Tutto è bello, incantato come nel paese delle meraviglie solo che...
non sopporto noi, genitori e bimbi, che cerchiamo di imitare il meglio possibile gli americani e, allora, tutto come loro perché ormai siamo globalizzati, figli di  uno stesso sistema consumistico che ci impone (ancora) di acquistare vestitini, ragnettini, dolcettini....
ecchecavolo: io non festeggio halloweeen... ebbene, niente vestitino per Siria (per quest'anno ancora)... io festeggio a modo mio...
un pensiero caro a chi vive al di là di questo mondo
un incontro intimo con le mie paure
e una cioccolata calda per consolarmi!

BOOOOO!!!!!!!

lunedì 29 ottobre 2012

Martedì filosofico

Primo appuntamento con Il Martedì Filosofico.
Per chi volesse partecipare può consultare le Istruzioni per l'Uso.

Chi vuol, soltanto, leggere è la benvenuta in questa pagina.
A voi, dalle mie antiche letture (che risalgono al periodo universitario... ) una poesia che, allora come oggi, mi incanta.




La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.

Completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.
In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.
Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell’una ecco sta l’altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un’eco in coro composta.
La cipolla, d’accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi – grasso, nervi, vene,
muchi e secrezioni.
E a noi resta negata
l’idiozia della perfezione.



Wislawa Szymborska


La felicità dei bambini

La sola cosa che avrei sempre voluto augurare alla mia bimba è quella di essere felice.

Ricetta mammosa per allevare un bambino felice:
1 kg di coccole giornaliere (perché ogni bimbo ha bisogno di sentire il vostro affetto e perché la manifestazione dell'affetto è un'educazione sentimentale bellissima...)
3 kg di giochi liberi (ognuno di noi deve avere la libertà di poter godere del momento presente senza oppressioni)
1 kg di regole (ben dosate!)
1 kg di esperimenti sensoriali (disegni, manipolazioni, musica e danza: da sempre l'arte è un veicolo di conoscenza di sé e del mondo)
1 kg di cibo sano e bellezza (dedicatevi all'alimentazione del vostro bimbo e della casa che lo ospita come una delle numerose forme di affetto che potete manifestare nei suoi confronti)
3 kg di mamma e 3 kg di babbo (dedicatevi del tempo per stare insieme: avete bisogno l'uno dell'altro)

Mettete il tutto in un contenitore accogliente e caldo, lasciate riposare per qualche minuto ed impastate con amore, devozione, sorridendo di tanto in tanto.

Quando sarà tutto ben amalgamato, cuocete lentamente per tutta la vita...

nel frattempo, non dimenticatevi di assaggiare...



venerdì 26 ottobre 2012

Filastrocche per tutto l'anno

di Gianni Rodari
illustrazioni di Emanuele Luzzati

Entrambi hanno bisogno di poche presentazioni.


Questo è un libro che faceva parte della mia libreria di bambina e che ora è stato ereditato da Siria: entrambe lo amiamo tanto.
Dentro potete trovare:
la poesia bambina che, nella sua semplicità, lascia gli adulti a bocca aperta.
il ritmo cantilenante delle filastrocca che rende questo libro adatto anche ad una lettura neonatale.
le illustrazioni colorate ed allegre di Luzzati in cui ogni bambino (grande o piccolo) può trovare un pò di se stesso.


La mia poesia/filastrocca preferita è questa:
Sulla Luna

Sulla Luna, per piacere, 
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.

Non mandateci un banchiere
sul satellite d'argento, 
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.

Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare...

A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l'impossibile
anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori, 
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!



E per finire: il pezzettino che mi è tanto entrato addosso da plasmare il mio essere...

Vedo un bambino. E' piccolo.
Ce l'avrà almeno un pensiero?
Sorpresa! Guardate voi stessi:
sta pensando il mondo intero.



Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma











mercoledì 24 ottobre 2012

c'è qualcosa di nuovo....

guardatevi intorno...
un regalino del mio compagno...
vi piace?
a me tanto... naif come la sottoscritta!!!!

martedì 23 ottobre 2012

Martedì filosofico

Ho deciso, ho preso coraggio e, oggi, inauguro un nuovo progetto intitolato "il martedì filosofico".

Mi piacciono tantissimo le citazioni, gli aforismi, le piccole frasi raccolte all'interno di un libro.
Quando leggo adoro sottolineare le parole che mi piacciono e sono sicura che la scelta della frase racconta tanto di me, di questo preciso istante, di come sto, di dove voglio andare.

Questo progettino nasce dalla voglia di condividere con voi un piccolo angolo del mio mondo incantato.

Se vorrete partecipare, questo angolo è aperto a tutti e mi farà molto piacere potervi accogliere.

Come partecipare: il martedì potete postare sul vostro blog una citazione, una frase, un detto, un aforisma... senza limitazioni!  se volete, potete colorare la vostra frase/poesia/citazione con un'immagine, un racconto, un pensiero.
Alla fine del post, scrivete: con questo post partecipo al martedì filosofico di Gaia e linkatelo alla mia pagina.

Commentate, poi, il post che avrò scritto mettendo il link alla vostra pagina: sarà mia cura pubblicare alla fine della giornata un post contenente tutti i vostri racconti!!!

Che ne pensate? si può fare?

Speriamo bene, con questo progettino mi espongo un pò: e se non partecipa nessuno???!!!!!!!!!!


Inizio con una citazione che racchiude in sè ciò che, giorno per giorno, sto facendo in questo momento della mia vita: abbattere i confini della sicurezza per scoprire cosa c'è là fuori...



Vieni.
Guardiamo nello spazio aperto, 
cerchiamo ciò che è nostro,
per quanto lontano.
Questo è certo: 
al mezzogiorno e fino a mezza la notte
sempre persiste una misura, comune a tutti,
ma pure ad ognuno assegnata.
E ognuno va e giunge dove ha potere di giungere...

Dove è il pericolo, infatti, 
lì cresce 
anche ciò che salva.

Friedrich Holderlin



lunedì 22 ottobre 2012

PlumCake al limone e semi di papavero

Senza burro e senza latte!!!

Carissime donne, la ricetta della domenica vi arriva di lunedì giusto per farvi iniziare la settimana con dolcezza...


Ora, chiudete gli occhi e immaginate questo...
è domenica mattina, tutti dormono ancora, vi  alzate dal letto in silenzio. Da fuori arriva una luce bellissima, il sole dell'autunno è incredibilmente caldo.
Vi avvicinate alla cucina e prendete:
- 180 g di farina
- 50 g di fecola di patate
- 1 bustina di lievito (io ho usato il Cremor Tartaro)
- il succo e la buccia grattugiata di un limone
- semi di papavero (che già a dirlo sembra di leggere una poesia)
- 3 uova
- 160 g di zucchero di canna

Prendete la frusta e iniziate sbattendo zucchero e uova... poi piano-piano aggiungere tutti gli ingredienti...
infornate per una mezz'oretta a 180°: adesso chiudete nuovamente gli occhi e respirate profondamente...
per me, questo è l'odore dell'autunno!!!

Buon inizio settimana...

domenica 21 ottobre 2012

Decluttering e l'arte di viaggiare leggeri

Non molto tempo fa avevo scritto un post dal titolo: Impegnarsi per la bellezza.
I commenti che sono arrivati sono stati illuminanti e, allora, ho iniziato a fare un po' di ricerca sul "decluttering" ovvero l'arte di sbarazzarsi per sempre del superfluo.
Lo studio è scaturito da una necessità: in casa nostra si può arrivare a dei livelli di disordine straordinari.  E l'aspetto più imbarazzante è che noi dedichiamo molto tempo (durante il fine settimana soprattutto) alle pulizie: ogni volta per pulire dobbiamo mettere in ordine e, per far questo, perdiamo un sacco di tempo.

"Dobbiamo cambiare!" ci siamo detti, "Non si può continuare così!". Per di più il disordine ci rende più vulnerabili, irritabili, apatici. Come se tutto quel caos facesse talmente tanto rumore da soffocare i nostri pensieri.

Ieri abbiamo DECLUTTERATO ovvero abbiamo iniziato a selezionare gli oggetti inutili e gli abbiamo trovato nuova collocazione: regalati ad amici o parenti, buttati o portati in qualche centro di recupero.

Per fare questo lavoro serve:
1. predisposizione d'animo e consapevolezza che tutti quegli oggetti non ci serviranno mai ma che l'accumulo toglie tempo ed energie a noi stessi.
2. scatole e buste dove riporre gli oggetti: con indicato la nuova destinazione (es. spazzatura, amici, solidarietà).
3. buona volontà e consapevolezza che i ricordi non albergano negli oggetti ma nella nostra mente e nel nostro cuore.

Come iniziare:
sinceramente non lo so... posso dirvi come ho iniziato io: ho preso coraggio e ho deciso di concentrare le mie attenzioni sulla stanza che mi metteva più in crisi (ho preso il toro per le corna). Fare "decluttering" richiede molto tempo. Ogni oggetto deve essere preso in considerazione!!! Io ho iniziato dalla stanza dove c'è la libreria:


La libreria che vedete è quella appena declutterata: prima conteneva (oltre ai libri naturalmente) fogli, foglini, miliardi di disegni-scarabocchi di Siria, penne, tazze, bollette da pagare, bollette pagate, giochi, 5/6 telecomandi (incredibile: noi abbiamo una sola tv), cd, dvd, bambole, pupazzi, pacco di biscotti e molto-molto altro.

Ora, invece, contiene: libri e pochi e selezionatissimi soprammobili (o foto).
L'angolo di Siria (in basso a destra) è stato ripulito e declutterato come il resto della libreria:


Ripulire lo spazio dove viviamo e alleggerirlo del passato, dei ricordi, delle possibilità è un modo per rendere leggera la nostra testa e il nostro animo: la sobrietà esistenziale è la condizione che ci può far urlare al modo "Per vivere bene ho bisogno soltanto di me stessa!!".
Questa leggerezza è quella che ci lascia spazio per sognare, per provare a vivere un sogno, per librarsi in volo. E' la leggerezza che ci libera dall'ossessione degli oggetti e lascia spazio alle relazioni, ai sorrisi e alle emozioni.

Domani decluttererò la camera da letto ma, soprattutto, l'armadio...
abiti gratis per tutte!!!!! 








venerdì 19 ottobre 2012

Confessioni di una mamma

La figlia che avrei voluto è spigliata e solare.
La figlia che avrei voluto si siede a tavola composta.
La figlia che avrei voluto saluta le persone e sorride a tutti.
La figlia che avrei voluto si addormenta da sola e non fa i capricci.
La figlia che avrei voluto non spiagnuccola per ogni cosa.
La figlia che avrei voluto mette in ordine i giochi.
La figlia che avrei voluto bacia spesso la sua mamma.
La figlia che avrei voluto è contenta di fare la spesa e di sedersi sul carrello.
La figlia che avrei voluto ama ascoltare la musica classica.
La figlia che avrei voluto è aggraziata come una gazzella.

ma non saresti tu, piccola mia...



è difficile da ammettere, ancor più difficile da scrivere: noi mamme l'abbiamo sognata... era la nostra bimba ideale... l'idea e il sogno sono sfumate... lasciando spazio ad una vita ricca di sorprese perché non è mai come avresti voluto...

il sogno lascia spazio al disordine, al caos, ai capricci, ai pianti disperati...
il sogno lascia spazio ad una vita costellata di pareti pieni di murales colorati.... perché il foglio, ormai, non basta più...


giovedì 18 ottobre 2012

Tutti i santi giorni

Oggi si parla di mamme che escono e vanno al cinema di mercoledì sera con un'amica. Oggi si parla di film e nuove poesie. Oggi si parla di libertà ritrovate e riconquistate a suon di "ho bisogno di un pò di tempo per me!".

Ieri pomeriggio una cara amica mi ha chiamato per chiedermi se mi andava di uscire la sera per andare al cinema. Come? al cinema? così? Stasera? generalmente le uscite vengono programmate con due settimane di anticipo e, generalmente, c'è sempre qualche imprevisto che mi costringe a dire di no all'ultimo minuto.

Invece, ieri sera sono uscita: jeans, stivali e trench. Look casual, perché mica dovevo andare ad una cerimonia... con la mia amica siamo andate a vedere (da buone toscanacce quali siamo) l'ultimo film di Paolo Virzì:


Forse è stata l'euforia dell'uscita improvvisata, forse la libertà riconquistata, forse la buona compagnia ma questo film mi è piaciuto veramente tanto.

Eccovi una piccola recensione, con la speranza che possa accadere anche a voi che un'amica vi inviti all'ultimo minuto e che, anche voi, abbiate il coraggio di accettare...

Questa è la storia di una amore profondo e vero: Guido è un uomo dotto, esperto di lingue antiche e di vita di santi, Antonia è una musicista molto brava (anche fuori dal film!).
Guido lavora come receptionist in un grande albergo e Antonia come impiegata in una grande catena di autonoleggio, cercano un bambino che non arriva e vivono alla periferia di una Roma complicata e rumorosa.
Per il lavoro che fanno, si vedono solo al mattino presto quando Guido rientra da lavoro e sveglia Antonia a suon di caffè, amore e santi.

Come tutti i film di Virzì, anche questo è una celebrazione della bellezza dell'animo umano, al di là della professione, delle soddisfazioni, dell'avere un figlio o meno... la felicità è quando c'è l'amore. Punto!


La colonna sonora è semplicemente sublime!



mercoledì 17 ottobre 2012

Vaccino o no vaccino? questo è il dilemma...

In questi giorni si parla molto di vaccinazioni: come al solito ci sono gli oppositori e i promotori.
Dopo la notizia del vaccino esavalente che è stato ritirato per rischio contaminazione microbiotica si è riacceso il dibattito sull'argomento.
Quando ero incinta ho letto molto sull'argomento e considerate che uno dei maggiori esponenti della scelta di non-vaccinare è proprio un pediatra di Pisa. Vivo, quindi, in un contesto socio-culturale che consiglia il non-vaccino come scelta preventiva contro allergie, devianze psico-comportamentali e carenze...

Ho letto libri, consultato forum e blog sull'argomento e parlato con amiche e conoscenti.

Questa è la mia personalissima storia sull'argomento:
Sono HBV positiva, ho contratto epatite B alla nascita da mia madre, ho fatto cicli di interferone e di farmaci sperimentali per alcuni anni della mia adolescenza, ho fatto biopsie, ecografie, controlli, sono stata avvertita dei rischi (cirrosi epatica) e ho visto crescere, in questi anni, i valori della viremia in maniera esponenziale.
Durante la gravidanza, sono stata seguita come gravidanza a rischio e sono state adottate delle misure preventive durante il parto. Secondo il protocollo, alla nascita Siria avrebbe dovuto ricevere il vaccino e le immonoglobuline per l'antigene HBV appena nata MA...
c'è stato un errore e, invece, del vaccino le è stato somministrato un altro farmaco...
ERRORE UMANO!

Siria è stata portata in un altro ospedale per accertamenti e, dopo aver verificato che tutto si era risolto con un breve ittero, è stato somministrato il farmaco giusto.


L'esperienza mi ha fatto solo pensare:"Mai più! Non farò mai più un vaccino alla mia bimba!". Tenete conto che se lei fosse nata con altro gruppo sanguino non sarebbe con noi adesso...

Ma, poi, arrivati a 5 mesi, Siria ha preso la PERTOSSE, malattia che potrebbe essere mortale in bambini così piccoli e, allora, ho cambiato pediatra!!!

Ho incontrato il Dott. Frontini: Enrico Frontini è un vecchio nonno che lavora, spesso, in missione umanitarie in Africa. Si approccia ai bambini in maniera tenera ma allo stesso tempo competente: fa un'anamnesi familiare molto accurata e valuta tutti gli aspetti dello sviluppo (finalmente!). Quando ha saputo che non avevo vaccinato la bimba si è, quasi, arrabbiato.
Ciò che mi ha detto mi ha aperto gli occhi: vaccinare un bambino non è soltanto un atto preventivo sulla sua salute ma sull'intera salute dell'umanità. Abbiamo un dovere sociale e morale. E lui lo sa bene visto che lavora molto tempo in Africa.

Questa non è una risposta, è solo la mia storia combattuta per capire cosa è giusto fare: il disagio, la sensazione di inadeguatezza, il senso di colpa (prima per il trattamento errato, poi per la pertosse!).

La mia scelta è stata la conseguenza di esperienze dirette ed incontri: la scelta che ho fatto è stata quella che mi ha fatto sentire meno inadeguata, meno in colpa, più apposto con me stessa e con gli altri. E' stata una scelta sofferta, ragionata e, allo stesso tempo, istintiva. E' stata la prima scelta sofferta del mio essere genitore.

Essere genitori comporta molte scelte, la maggior parte delle quali, probabilmente, saranno sbagliate...

martedì 16 ottobre 2012

Rimedi naturali contro i pidocchi

Per la rubrica MAMME ECO-SOSTENIBILI eccovi tutti i trucchi naturali per allontanare, eliminare, debellare i pidocchi.
Mi sono fatta una vera cultura in merito perché sia io che Siria abbiamo avuto i pidocchi questa estate.
Appena scoperto, la mia ansia da eliminazione mi ha portato ad acquistare uno di quei flaconi super-chimici del supermercato...
... prima l'ho provato su di me e... mi sono ritrovata con ancora più prurito: in pratica lo shampoo che avevo usato mi ha irritato terribilmente. Forse i pidocchi erano pure andati via ma io stavo mille volte peggio di prima!!!! AIUTO!!!

Allora mi sono documentata e ho scoperto che un rimedio molto efficace per prevenire o eliminare i pidocchi sono gli oli essenziali: lavanda, tea tree, rosmarino e chiodi di garofano. L'olio essenziale soffoca il pidocchio ma come fare con le lendini?

E, qui, mi ha aiutato il caro e vecchio buon aceto bianco.

Allora, l'impacco è questo:
bagnare un asciugamano immergendolo in una bacinella dove avrete messo: acqua calda, mezzo bicchiere di aceto bianco e 10 gocce di olio essenziale (quello che preferite tra quelli sopra o quello che semplicemente avete in casa). Mettete l'impacco sui capelli e lasciatelo agire per 10-15 minuti, quindi pettinare con pettine apposito e sciacquare. Ripetere a distanza di 7/8 giorni.

Ed infine eccovi la ricetta preventiva: spruzzino denominato "STAMMI LONTANO"
Ingredienti:
- acqua
- aceto (un cucchiaio da minestra)
- olio essenziale di lavanda (8 gocce)



mettere tutti gli ingredienti in un flacone a spruzzo (si trovano ovunque: anche al super... meglio non riciclare quelli che avete in casa... ) e spruzzate tutte le mattine sulla testina del vostro bimbo e, già che ci siete, anche sulla vostra.



La lavanda tiene lontani i pidocchi e ogni volta che vi avvicinerete al vostro bel bimbo sarà come fare un viaggio in Provenza durante la fioritura...



domenica 14 ottobre 2012

Piccoli giochi per sviluppare l'immaginario (parte 4)

Spugne, colori, forme geometriche e immaginazione

Eccomi qua, felice e soddisfatta della giornata appena trascorsa.
Questa mattina ho fatto una lettura animata: mi hanno coinvolto in un'iniziativa del comune in cui vivo.
Ho letto "Cappuccetto Rosso" e tenuto, insieme ad una mia cara amica e collega, un laboratorio di colori. C'era alcuni bimbi, non tanti ma nemmeno pochi e il laboratorio mi ha dato veramente soddisfazione. Ho ritrovato quei visini incantati che mi guardavo e che sussultavano quando facevo parlare il lupo. E' stato un pò come ritrovare me stessa: l'avevo spersa e l'ho ritrovata in quel bosco con un prato pieno di fiorellini, nell'astuzia malefica del lupo, nell'ingenuità di una bimba, nelle mie mani finalmente sporche di colore.





Non ho le foto della lettura animata ma sono molto soddisfatta di come l'abbiamo impostata per cui ve la racconto per un piccolo laboratorio casalingo.

L'impostazione di base era questa:
io leggevo la storia, dietro di me un foglio enorme grande e bianco.
Avevamo a disposizione: colori a dita e spugne di varie forme: si trovano già pronte (per un buon lavoro basta che siano tagliate nelle classiche figure geometriche di varie dimensioni) e fogli bianchi.

Mentre narravo, la storia prendeva forma alle mie spalle attraverso l'uso delle spugne e dei colori: per farvi un esempio molto semplice, per Cappuccetto Rosso abbiamo usato un triangolo rosso come corpo e un cerchio rosa per la testa. Ogni volta che introducevo un elemento nuovo si materializzava sul foglio bianco: altro esempio, il cestino che viene affidato dalla mamma a Cappuccetto è stato fatto con una mezzaluna gialla messa in orizzontale.. 

L'idea educativa è molto semplice, dare input non finiti per fare in modo che l'immaginazione si attivi per concludere l'immagine.

E' un gioco molto semplice che nella seconda fase della mattinata si è evoluta: un rettangolo in orizzontale si trasformava in un treno, un cerchio in un sole etc. In questa fase abbiamo messo a disposizione dei bimbi anche pennarelli e matite ed alcuni di loro (non tutti) si sono divertiti a finire il lavoro mettendo le ruote al treno e disegnando i raggi al sole.

La libertà di immaginare, di sporcarsi di colore, di ridere e cantare filastrocche: questa è vita.






sabato 13 ottobre 2012

Plum Cake al cioccolato senza burro

Con una pioggerellina costante, la bimba che dorme da tre ore e la casa pulita e profumata non potevo che dedicarmi ad una ricettina che profumasse la casa di buono.

"Vediamo cosa ho in casa!" mi sono detta.
"Cavolo ho finito il burro, ho lo stampo nuovo del PlumCake da incignare, uova, farina, latte e una stecca di purissimo e nerissimo cioccolato che devo utilizzare sennò la finisco a morsi! Ok, faccio un PlumCake al cioccolato!"
Chiaramente, pur non avendo nessuno nei paraggi ho detto tutto questo a voce alta... come è mia abitudine!!!

Detto fatto, mi sono messa al lavoro:

Ingredienti:
180 gr di farina
100 gr di zucchero di canna
150 ml di latte
2 uova
cioccolata (tutta quella che era rimasta: più o meno mezza stecca)
1 bustina di lievito per dolci

Procedimento:
Sbattere le uova con lo zucchero (stateci un pochino: almeno fin quando il composto non assume un bel colorino biancastro e inizia a spumeggiare... chiaro?).
Aggiungere la farina (tutti dicono o scrivono di setacciarla, io non l'ho mai fatto: non ho il setaccio! ma il risultato è sempre perfetto: se fa i grumi giro con le fruste elettriche).
E aggiungere il latte. Dopodiché cioccolato e lievito (mi raccomando sempre alla fine).
Ungere una teglia da PlumCake con olio di semi di girasole e farina (il burro, non è essenziale).
Mettere in forno a 180° per circa una mezzora abbondante.

Visto che la bimba non si è ancora svegliata mi sono dilettata nella fotografia... aspettando di mangiarla insieme a lei!!!

Eccovi il risultato!




Bon appetit!!!





venerdì 12 ottobre 2012

venire al mondo e dare la luce


Questo è il libro che mi ha accompagnato durante la gravidanza, fino in sala parto.
Vi dico solo che ero in ospedale già da un giorno ma il parto non voleva procedere: ferma ad 1 cm di dilatazione da 24 ore con poche contrazioni indolore.
Aspettavo e leggevo.
Poi lessi questa frase: per fare in modo che il parto inizi è necessario che la mamma saluti il suo bambino immaginario e decida di accogliere il suo bambino reale.
Letto questo, contrazione fortissima, rotte le acque, 5 spinte e Siria era fuori...

Per me è stato magico, un libro che non consiglio ad occhi chiusi a tutte ma un libro che è stato il mio miglior compagno di viaggio. Scritto da un'ostetrica con molta esperienza, non è il solito libro, tocca temi indelicati (come la morte in utero) con una tenerezza abissale... il sottotitolo è: percorsi di vita attraverso la nascita. Un accompagnamento alla consapevolezza nei nove mesi di gravidanza e dei primi mesi di vita del bambino...

Ho poche parole su questo libro: tante emozioni e poche parole...


Questo post partecipa a Venerdì del Libro di HomeMadeMamma




giovedì 11 ottobre 2012

La solidarietà tra le mamme

Oggi ho propria voglia di scrivere un post positivo perché se c'è una cosa di cui sono contenta oggi è che l'umanità mi regala, ancora, sorprese.
Come sapete Siria è, ancora, piccolina (a fine dicembre 3 anni) e mi era capitato di fare la baby sitter, in passato, a bambini di amici ma ieri è successa una cosa bellissima: una mamma appena conosciuta del nuovo asilo mi ha chiesto di prendere, anche, sua figlia al pulmino e di tenerla fino alle 18,30... aveva dei problemi con il lavoro!

Io ho preso le bimbe al pulmino un pò emozionata: non è una bimba che conosco bene.
Le bimbe hanno passato tutto il pomeriggio a giocare da sole in camerina: è stato bellissimo! Siria era contenta matta di far vedere i giochi alla nuova amica ed io contenta perché, ancora una volta, la solidarietà, l'aiuto reciproco, la condivisione hanno la meglio sulle porte chiuse e sulla sfiducia.
Mi si apre un mondo nuovo fatto di merende in compagnia e parole di bimbe che giocano nella stanza accanto, di mamme che si incontrano e bevono un thè in compagnia parlando della scuola e dell'imminente cambio degli armadi.... o di cadute, traguardi, nuove possibilità, speranze...





Le persone continuano a stupirmi e, in questo periodo un pò di nero, la bellezza, oggi, ha vinto: è bellissimo essere mamma!!!


mercoledì 10 ottobre 2012

About me

Mi sono accorta che non mi sono mai presentata per bene: eccomi qua!
Sono vulnerabile, complicata, discontinua con quel tanto di pazzia che mi fa apprezzare il mondo o odiarlo in poco più di tre secondi.
Mi piace leggere, sognare, viaggiare, vivere, ridere.
Vivo proiettata nel futuro o nel passato: spesso il presente me lo perdo... e, questa, è una cosa che devo rimediare!

"...lo so, sono la donna più discontinua del mondo. Tutto cambia dentro di me da un'ora all'altra. Il fatto è che seguo il mio istinto ed il mio cuore. Non mi curo di quel che sembro, mai! Sono così come la vita, le speranze, le ipocrisie".
(Anna Magnani)

Mi piacciono le fiabe e i racconti: ancora vivo in un mondo popolato di strane creature e mi piace leggere la realtà come se fosse una storia.


Abito in provincia di Pisa, tra le colline e il mare nella casa che era dei miei genitori (da cui sono scappata quando avevo diciotto anni). Ho un compagno e una bimba, due cani e due gatti, la casa perennemente in disordine e un giardino che vorrei curare di più.

Ho 31 anni, ho studiato e lavorato tanto: ho costruito e messo energie in quello che si è rivelato un futuro incerto... un progetto educativo che è durato 8 anni, appena morto per tagli ai finanziamenti.
Questo progetto è stato il mio primo bambino e, per questo, sto vivendo un periodo di tristezza e sconfitta.

SE domani finisse il mondo potrei affermare che, nella vita, ho tentato l'impossibile e che, qualche volta, ce l'ho fatta... altre no!

L'essere mamma ha accentuato i miei pregi e i miei difetti: mi ha amplificato! Sono diventata più possessiva, aggressiva, irritabile e vulnerabile ma anche più dolce, romantica, giocosa e paziente.

Siria è stato un dono che ha messo in gioco certezze e libertà ma che mi ha, anche, permesso di crescere come donna e come bambina...

Beh! Eccomi qua!
è un piacere conoscervi!






martedì 9 ottobre 2012

Nuova rubrica: mamme ECO-SOSTENIBILI

Ispirata da La Solita Mamma apro oggi la mia nuovissima e verde rubrica: MAMME ECO-SOSTENIBILI.

Nella rubrica si parlerà di ricette, consigli e passioni legate all'eco-sostenibilità domestica con un'attenzione particolare ai nostri pargoletti.

La rubrica apre oggi con una ricettina che mi piace tanto-tanto:
MULTIUSO ecologico handmade
battezzato da me: MIRANDA



Ingredienti:
- aceto di vino bianco (o aceto di mele) 1/4
- acqua distillata (così se pulite i vetri non lascia aloni) 3/4
- 3 o 4 gocce di olio essenziale (in questo momento sto utilizzando una miscela anti-zanzare composta da: lavanda, menta, basilico, citronella, geranio, limone... così mentre pulisco allontano gli insetti)
- qualche goccia di detersivo da piatti

Il suddetto prodotto è nato nel momento in cui Siria ha iniziato a mangiare: pulivo i piani di lavoro o il seggiolone e mi faceva impressione pensare che quei prodotti che usavo potevano intossicare i cibi che la bimba mangiava... poi, Siria, ha ben pensato che fare le pulizie era un'attività bellissima (chissà se la penserà così anche da grande!) e voleva partecipare: lo spruzzino è sempre stato il suo sogno ricorrente!!!

Questo prodotto lo uso ovunque:
- vetri
- bagno: il babbo dopo che ho pulito il bagno entra e dice la sua frase epocale:"Pare di entrare in un'insalatiera!", la frase nacque quando ancora usavo solo l'aceto ed effettivamente l'effetto era quello... con gli oli essenziali l'odore si attenua molto.... ma lui ormai si è incantato!
- piani cottura
- sui materassi quando cambio le lenzuola (spruzzo e lascio agire un pochino con le finestre aperte)
- ovunque (tranne che sul pavimento che è di cotto... l'aceto lo corrode)


MIRANDA è uno spruzzino multiuso molto efficiente ed eco-sostenibile: pulisce tutto rilasciando nell'aria il profumo che più ti piace!
Se anche tu vuoi MIRANDA non devi far altro che:
- rimediare gli ingredienti
- metterli tutti insieme in uno spruzzino (meglio se riciclato tra quelli che hai usato)
- spruzzare ovunque la miscela

Un abbraccio profumato a tutte!!!!

domenica 7 ottobre 2012

Io ti nutro...

Ispirata da Verdeacqua, ho voglia di parlare anch'io dell'allattamento: tra 40 min circa finisce la settimana dedicata all'allattamento e mi ritaglio questi pochi minuti per parlare della mia esperienza.

Per tutta la gravidanza ho creduto che non avrei potuto allattare per lo stesso motivo che ha portato mia madre a non allattare me: una malattia infettiva che, nonostante tutte le precauzioni, mi ha infettato.
Leggevo dell'allattamento e mi commuovevo: sentivo che il non-allattare mi faceva sentire un po' meno mamma. Poi, l'incontro con un medico che mi ha aperto gli occhi, che mi ha convinto, che mi ha dato la possibilità.
Siria è nata e, la prima cosa che ha fatto, è stata quella di attaccarsi al mio seno.


Prima nutrimento essenziale, poi surrogato ed, infine, vizio e consolazione...
Ma per me è stato come risvegliare un animale dentro il mio corpo: il sentirmi donna-mamma che nutre e protegge. Nient'altro che istinto allo stato puro. 
Quel ritrovarci così esclusivo e solo nostro che ci portava all'intimità del nostro madre-figlia in un istante anche se eravamo in mezzo ad una folla di sconosciuti. Quel sentirci corpo a corpo che rievocava quell'essere unico che siamo stati nei nove mesi prima che nascesse.

Bimba mia, io ti ho nutrito....








venerdì 5 ottobre 2012

Il mistero di Mangiabarche e Vivian Lamarque

Oggi care donne, due libri per noi: ho pensato a due libri perché io sono un po' doppia in questo periodo e le due facce di me hanno più che mai voglia di raccontarsi.
La mia prima faccia vi racconta di un libro noir, uno di quei libri che ti tengono incollata finché non è finito e, quando finisce, puoi solo pensare... ancora!!!! ne voglio ancora!
Il libro in questione è:



é il secondo libro di una serie scritta da Massimo Carlotto. Ora, personalmente, non amo il genere noir ma questo libro ha risvegliato la mia anima noir. L'ho amato talmente tanto da non lasciarmi scappare tutti gli altri libri delle storie dell'Alligatore (così si chiama il personaggio).
Se, come me, non credete che vi possa appassionare il genere dovete provarlo: vi permetterà di riscoprire che quel lato truce, macabro e illegale che è dentro di voi, ancora esiste e ha voglia di ridestarsi. Leggetelo e ditemi se non avevo ragione...

La seconda faccia di me, la romantica Gaia, racconta di un libro di poesie... o meglio non di un vero libro ma di una poetessa che si chiama Vivian Lamarque.

di lei, in casa, ho questo libro, appollaiato sul mio comodino da 3 mesi: quando lo apro è perché ritrovo me nelle sue poesie: poesie-filastrocche di una semplicità disarmante da mettere a tacere il mio lato razionale e risvegliare solo la bellezza dell'istante che mi regala.


Ho scoperto, tra l'altro, che suddetta autrice ha scritto anche libri per bambini: sarà mia cura scovarli e postarli prossimamente, per ora, vi post un pezzettino di una poesia che ho adorato, nella speranza di ridestare la vostra curiosità:

Cercasi casa
cercasi casa con sole
con sole fin dal mattino
casa con dentro un bambino
con madre con padre
secondo te a chi assomiglia
cercasi casa con dentro famiglia.



Tra brividi e poesie: perché siamo sempre in tanti a popolare le nostre anime...

Questo post partecipa a Venerdì del Libro di HomeMadeMamma



Bambini e cibo

Sono le 19: Il babbo arriva da lavoro, Siria gioca tranquilla in camera sua, io davanti ai fornelli cerco di onorare la famiglia che si riunisce con un buon piatto di pasta, cucinato con amore.
Siria e il babbo apparecchiano la tavola: tovagliette, piatti, forchette, bicchieri, acqua e vino. Io accendo una candela perché voglio un'atmosfera speciale. E' pronto!
Finalmente, siamo tutti lì, insieme: mangiamo, parliamo, discutiamo, mangiamo.
Ogni sera, il rito si ripete.



Eccovi un piccolo manuale, corredato di commenti del tutto personali, per rendere un bambino felice di mangiare:
- Felice di mangiare, prima di tutto, non significa che il bimbo mangia tutto e sempre: significa che il bambino vive il momento del pasto in maniera serena. Basta nonni, genitori ed educatori: un bambino che è felice a tavola può non finire ciò che ha nel piatto o può non gradire alcuni alimenti!!! Non cadiamo nella trappola!!!
- Si mangia tutti insieme: dico no a far mangiare i bambini prima degli adulti. L'ho visto tante volte ed è un atteggiamento che non va bene: il momento del pasto è un momento di condivisione!
- No a menù differenti: ho, spesso, visto piatti diversi per bambini e per adulti. Perché? In casa nostra abbiamo sempre mangiato le stesse pietanze: anche in fase di svezzamento... eventualmente il piatto di noi grandi veniva condito in un secondo momento. Se il cibo è condivisione allora perché imporre differenze? Se siete quei genitori che danno piatti differenti vi siete mai chiesti perché, poi, il vostro bambino voglia assaggiare cosa state mangiando? Forse perché ha bisogno di CONDIVIDERE!
- Le porzioni si fanno a tavola e ogni persona (grande o piccola) presente deve essere libera di sporzionare il proprio piatto in base a quanto ha fame: mai piatti troppo abbondanti per i bambini (non hanno mica la pancia grande come la nostra!).
- Se a voi un alimento non piace non significa che non piaccia a vostro figlio: mettete da parte i vostri gusti... sono vostri, non di vostro figlio!!!!
- Non dobbiamo imboccare i bambini. Perché? Non avete notato che hanno le mani. Imparando a mangiare imparano a coordinare i movimenti, a capire come sono fatti, a entrare i relazione con il cibo.
- Non frullare sempre tutto. Perché? perché i bambini, oltre alle mani, hanno anche i denti! Imparando a masticare, si impara anche a parlare: i bambini che hanno assunto principalmente cibi frullati parlano più tardi. Perché? Semplicemente perché sono meno avvezzi ad usare la bocca: masticando si sviluppa il movimento della bocca, della lingua etc...
- Lo svezzamento si inizia quando il bambino sa stare seduto, quando riesce a prendere le cose e quando ha i denti: prima è prematuro e, infatti, i bambini precocemente svezzati non mangiano ma puppano (osservateli: tirano fuori la lingua come quando prendono il bibe o la tetta).
- Date modo al vostro bimbo di creare una relazione con il cibo: lasciatelo sporcare, sperimentare, cucinare insieme a voi, sbrodolare...
- Fate un orto, coltivate una pianta in vaso: la relazione va creata alimentando nel bimbo la consapevolezza del processo.



E ora, buon appetito!!!!

Vi consiglio di leggere questo articolo della mia cara amica Mira, esperta nutrizionista ed erborista!!!



Questo post partecipa al blogstorming




martedì 2 ottobre 2012

e siamo a due: premi per tutti!!! entrate prego!!!

Ho vinto un altro premio: siccome bazzico qui sul blog da poco più di un mese ed ho già ricevuto due premi sto veramente pensando di essere una genio...
non mi dite, vi prego, che i premi cadono come pioggia a ottobre: oggi voglio pensare che sono veramente un portento!!!
Precisazione: prima di iniziare a scrivere il mio blog, ne ho letti tanti e vedevo ritratte queste figurine dei premi e pensavo "guarda belli!!!wow!!! questa qui sì che è brava: c'ha pure il premio!"

Allora, il premio che ho vinto è questo:


Prima di tutto ringrazio vivamente Verdeacqua che mi ha premiato: oltre a questo la ringrazio per essere tanto presente sul mio blog con commenti e una buona pacca sulla spalla quando ci vuole... la ringraio per scrivere quello che scrive e per essere diventata una di quelle belle scoperte che il web mi ha regalato (citandola, per l'appunto!)

Poi, la tradizione vuole che io elargisca a mia volta il suddetto premio a 15 blogger (con meno di 100 followers):
LaNinina de "Il Mondo di Ninin" : ho visto che questo premio ce l'ha già ma non posso non donarglielo anch'io visto che mi ha conquistata con il gioco del riciclaggio... andate a vedere: bellissimo!!!
mammozzaa de "Su e giù per la Pianura Padana": sta creando un libro sulle lettere dell'alfabeto che è pura poesia d'amore per il suo bimbo... non ho ancora trovato le parole giuste per commentare il suo lavoro... spero che questo premio possa essere un modo. Grande!!!
leucosiaa di "Traboccante d'azzurro": per la nostra vita parallela... perché se questo premio è mio, vuol dire che è anche un pò suo!!!
Rachele di "Rachele racconta": per la sua autoironia.... e per l'ultimo post sulle fotografie!!!
Giuna de "1 kg di costanza": per l'ultimo post sui Take That, di un'eleganza disarmante!
Noi e il capo: per tutte le volte che mi hai fatto sorridere!
Robin di "Dove ho visto te": perché è una delle ultime scoperte che mi hanno fatto bene... e poi abbiamo partorito in contemporanea: dicembre 2009!!!
Moonlitgirla di "Friend on the Moon": perché è troppo bello lasciare un commento al suono di: Grazie!!! Il tuo passaggio sulla luna è stato registrato!!!
Mamma Bbestia: per la sua ironia, perché la prima volta che l'ho letta ho pianto dalle risate!!!
Monicaa di "mimangiolallegria": perché è stata l'ultima conoscenza del web... grazie!!!!
Marina de "la mia vita semplice": per tutte quelle volte che ha una buona parola per me, per la telepatia che c'è e perché assomiglia troppo ad una mia cara amica...
Alessandra de "Il mio grande caos": perché mi ha fatto apprezzare la calma di questo momento...
... e vista l'ora mi fermo qui!!!!

E, infine, eccovi 7 cose su di me:
- sono inconstante e vulnerabile
- sto guardando appassionatamente "una mamma per amica": tutte le sere alle 20,30 può cadere il mondo ma io son lì davanti... non attaccate prego... come sapete è un momento difficile!
- mi piace cucinare
- non sopporto il telefono e, spesso, lo tengo spento. E non capisco come mai la gente si incavoli tanto per questo motivo!
- penso sinceramente che bambini belli come la mia non esistano sulla faccia della terra!
- ho avuto una delusione grande da un'amica (ultimamente) e mi si è ristretto un pò il cuore
- la sera faccio fatica ad addormentarmi ma cerco di sorridere alla vita!

Buon premio, donne!!!






Animali e bambini, una storia d'amore

La nostra famiglia si è formata 4 anni fa (considerando che Siria ha quasi 3 anni siamo stati velocissimi). In casa nostra vivono: due bipedi adulti (io e il babbo), una bipede piccola (la Siria) e 4 quadrupedi  di cui 2 cani: Nina e Iago e due gatti: Follia e Berta. La convivenza non sempre è piacevole: litighiamo, ci azzuffiamo e, qualche volta, sgraffiamo.

Siria è nata in un ambiente popolato di esseri che si muovevano, avevano esigenze, comunicavano in tanti modi strani: miagolando, abbaiando, parlando. Credo che questa sia stata un'enorme fortuna: siamo sempre tanti e siamo tutti diversi.

Si sente tanto parlare di Educazione alla Diversità, dell'importanza della valorizzazione delle differenze, di multiculturalità, di accettazione ma basta veramente poco per educare un bambino alla relazione e alla familiarizzazione con la diversità, basta un gatto, un topo, una coccinella.
Basta guardare, osservare, provare a comunicare, giocare, accudire un animale per capire che questo mondo è tanto bello e che questa bellezza è fatta di tanti piccoli o grandi esseri che interagiscono, vivono, comunicano.


In questo momento stiamo lavorando sull'accettazione che il gatto (qui ripreso) non è un bambolino al quale si può mettere la crema e i cerotti, né un pupazzino da prendere in braccio per dargli il biberon... 




Facebook Twitter Feeds