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venerdì 31 agosto 2012

A come Ape Allegra

Amo Nicoletta Costa, amo il suo modo di disegnare: un buon mix tra infantile (tutto è piatto, non ci sono prospettive) e maturo. Vorrei entrare nel suo mondo in cui le nuvole sorridono e gli uccellini dormono con la coperta, vorrei parlare a Giulio Coniglio e farmi aiutare da un albero per andare sulla luna...

Per ora, sono contenta di viaggiare in quel mondo, leggendo le sue storie insieme alla mia bimba e vivere, insieme a lei, la magia delle sue mani e della sua fantasia!

La scorsa settimana, in edicola, è uscito il primo numero di una serie ben fatta che si chiama "Storie per diventare grandi": consigliata anche per bambini più grandi della mia Siria (ha due anni e mezzo) perché dà ottimi strumenti per imparare a leggere e a scrivere...

A come APE ALLEGRA è il primo numero!!!


I diritti naturali dei bambini e delle bambine (1°parte)

IL DIRITTO A SPORCARSI
in onore si Gianfranco Zavalloni

Questa notte c'è stato un temporale ma stamani è tornato il sole ed io e Siria, ormai stanche di stare a casa, siamo andate al parco del paese vicino con l'idea di stare un pò in compagnia di altri bambini.
Arrivate al parco, Siria era eccitata all'idea di giocare ed è entrata al parco correndo, poi è tornata indietro tutta triste e mi ha detto:"mamma non c'è nessuno!!!".

Allora sono entrata anch'io e, stupita, mi sono resa conto che il parco era vuoto... considerate che il parco è molto vissuto: a qualsiasi ora troviamo sempre un sacco di bimbi ma oggi nessuno!!!

Vi giuro che non capivo: ero incredula quanto Siria! Poi è arrivata una mamma in bici con un bambino e ho sentito che diceva:"Oggi non ci possiamo fermare! Vedi: è tutto bagnato!".

é tutto bagnato!!!
come è tutto bagnato? al massimo un pò umido... e, poi, è più bello!!! l'umido ci fa respirare un pochino dopo questi caldi infernali...
ho capito: niente bimbi!!!

Io e Siria ci siamo messe, comunque, a giocare e non ci siamo neppure bagnate tranne quando lei è sfuggita alla mia attenzione e ha deciso di saltare dentro una pozzanghera... ma che bello!!! magari avessi ancora il coraggio di farlo (fregandomene se poi devo passare da qualche bottega).

Naturalmente, questo episodio mi ha fatto pensare: ho pensato ad un caro amico che ci ha lasciato qualche giorno fa e che, anni addietro, aveva scritto un manifesto bellissimo: i diritti naturali dei bambini e della bambine.




IL DIRITTO ALL'OZIO
a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti

IL DIRITTO A SPORCARSI
a giocare con la sabbia, la terra, l'erba, le foglie, l'acqua, i sassi, i rametti

IL DIRITTO AGLI ODORI
a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura

IL DIRITTO AL DIALOGO
ad ascoltatore e poter prendere la parola, interloquire e dialogare

IL DIRITTO ALL'USO DELLE MANI
a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare,
plasmare la creta, legare corde,accendere un fuoco

IL DIRITTO AD UN "BUON INIZIO"
a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura

IL DIRITTO ALLA STRADA
a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade

IL DIRITTO AL SELVAGGIO
a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi,
alberi su cui arrampicarsi

IL DIRITTO AL SILENZIO
ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell'acqua

IL DIRITTO ALLE SFUMATURE
a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle





sabato 25 agosto 2012

Piccoli giochi per sviluppare l'immaginario del bambino (parte 1°)

Sviluppare l'immaginario del bambino è fondamentale per permettergli di avere una vita ricca e serena: saper sognare ci permette di liberare l'inconscio e trasformare immagini ed emozioni in attività concrete. Persone che hanno fatto grandi cose è perché, in precedenza, avevano fatto grandi sogni....
Oltre a questi grandi obiettivi, un bambino capace di sognare è un bambino capace di giocare e di divertirsi anche in assenza di giocattoli elaborati; la sua mente sarà, quindi, ricca e libera di esplorare.

Il nostro compito di genitori ed educatori è quello di aiutare il bambino a liberare l'immaginario e dobbiamo far questo perché il mondo intorno a noi è fatto di cose finite. Vi faccio un esempio che vi permetterà di capire meglio cosa intendo: quando raccontiamo una storia ad un bambino la sua mente dovrà fare lo sforzo di immaginare i personaggi e vederli muoversi; quando guarda un cartone animato, invece, non ne ha bisogno: è già finito! Altro esempio: quando un bambino gioca con delle costruzioni semplici, la sua mente deve elaborare un'immagine, coordinarla con l'azione della mano, sperimentare etc. quando, invece, gioca con uno di quei giochi del tipo schiaccio un bottone e fa un suono e un movimento, la sua immaginazione rimane ferma (non ha bisogno di muoversi perché è finito). Ultimo esempio (che mi è davanti agli occhi tutti i giorni): Siria ha molte bambole ed ama prendersi cura di loro: ha delle bambole che si muovono da sole, parlano e piangono. Altre, invece, no: per le bambole semplici è lei e il suo immaginario che lavorano in concertazione per sentire la bambola piangere, parlare e ridere.

Attenzione: non sto denigrando giochi o cartoni animati... anzi! Siria ha a disposizione tutto: ma un bimbo che sa usare l'immaginario preferisce giochi più semplici (o addirittura nulla) per divertirsi!!!!

Oggi, vi presento un semplice gioco che potete fare con i vostri bambini: vedrete che bello viaggiare insieme con la fantasia!

Uno strumento che mi piace molto usare è la lavagna: perché permette di cancellare, entrare nel disegno ed interagire oltre al fatto che non da grande "ansia da prestazione": se qualcosa viene male, non ci piace, fa paura può essere cancellato e non esiste più.


Eccovi il gioco che faccio con la mia bimba (o con chi mi capita tra le mani):
ci sediamo davanti alla lavagna pulita ed io chiedo:"cosa vedi?"
Ieri, Siria mi ha detto di vedere una casa. Mentre chiedo maggiori informazioni: di che colore è il tetto? c'è una porta? dove? come è fatta? ci sono finestre? e altro... ovvero tutto quello che mi viene in mente provo a disegnarla: spesso Siria mi interrompe per concludere lei il disegno oppure interagisce con il disegno stesso:
es. ho disegnato la porta e accanto un campanello, lei ha suonato due volte il campanello disegnato (premendo sul disegno e facendo il suono: DLIN DLON) e poi ha concluso:" non c'è nessuno in casa!" allora io le ho detto: "proviamo ad entrare!". Ho disegnato una chiave e Siria ha aperto la porta.


Allora, ho cancellato porta e finestre e ho lasciato solo lo scheletro della casa, poi ho chiesto: "cosa c'è dentro la casa?" e nuovamente ho fatto domande ed ho disegnato:


Dentro la casa c'era un bambino che dormiva nella culla. Poi si è svegliato perché aveva fame, allora abbiamo disegnato una cucina con un biberon e Siria lo ha allattato.
Poi, anche Siria aveva sonno e, allora, è andata al piano di sopra e si è messa a dormire nel suo lettino a castello però sul letto di sopra... (nella realtà ha un letto normale ad una piazza ma quando va a casa del suo amichetto Elia gli invidia tantissimo il letto a castello!!!)



Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte... (E.A.Poe)






sabato 18 agosto 2012

Risveglio in dolcezza

E' poco tempo che il mio blog è nato ma già mi sta dando tante soddisfazioni, prima fra tutte la scoperta di un mondo di mamme che parlano e si confrontano!
E' arrivato, quindi, il momento di presentarmi per benino: mi chiamo Elena, sono un'educatrice, una mamma e una compagna appassionata di storie, racconti, bambini, ricette, giochi e bellezza... potrei continuare tanto-tanto ma semmai dedicherò a questo un post ad hoc.
Oggi scrivo perché, per me che faccio l'educatrice, l'avvicinarsi di settembre è come l'inizio dell'anno: sono ancora impostata con i ritmi scolastici e, quindi, vivo questi giorni in uno stato euforico di nuovi buoni propositi e progetti.
Faccio parte di un'associazione che si chiama "Tutti giù per Terra": vi metto qui il link www.perterra.it se volete venite a sbirciare cosa facciamo.
Comunque, torniamo a noi: sto preparando un progetto per l'associazione che dovrebbe fornire un servizio di pre e dopo scuola per una scuola dell'infanzia: ho passato tutto il pomeriggio a scrivere e a costruire il progetto. Inizialmente ero un po' scettica sulla proposta: mi sembrava più che altro un parcheggio per bambini (anche se un aiuto importante alle mamme e ai babbi che lavorano) ma più lo scrivevo e più mi accorgevo dell'importanza di iniziare bene e finire altrettanto bene la giornata.
Ho iniziato pensando cosa vuol dire per me, per la mia bimba e per il babbo iniziare con il piede giusto in un clima sereno e rilassato ed ho pensato anche cosa vuol dire chiudere in bellezza: la condivisione, il racconto, lo scarico delle tensioni accumulate.
Dallo scetticismo sono passata a rivalutare questo progetto come un'occasione per valorizzare il lavoro fatto a scuola, donandogli importanza e valore e, regalando ai bimbi, tanti strumenti e tante occasioni per accogliere i bisogni psico-fisici di cui hanno bisogno.

Ho pensato che tra le attività mattutine potrebbero esserci: letture di storie (naturalmente), yoga, massaggi e attività espressive non strutturate ma finalizzate alla libera espressione.
Nelle ore pomeridiane, invece: giochi di movimento (win-win: ovvero nessuno vince ma tutti si deve collaborare per la buona riuscita), attività creative manipolative e di libera espressione.

E voi? e i vostri bambini? di cosa avete bisogno per iniziare bene e finire in bellezza la giornata?

Ogni suggerimento sarà graditissimo.... saper gustare la vita è proprio questo: svegliarsi la mattina contento della giornata che avrai e addormentarsi la sera contento per la giornata che hai avuto!

Pensate come sarebbe bello svegliarsi ogni mattina con il sole e facendo una bella passeggiata nella natura...

questa foto è stata fatta da Mira Tonioni (ass. Tutti giù per Terra) in  occasione di un  laboratorio di aromaterapia curato dall'associazione






giovedì 16 agosto 2012

Perché dobbiamo leggere le fiabe ai bambini?

La mia giornata tipo è la seguente:
- ore 8 (sono fortunata... lo so!): sveglia
- dalle 8 alle 8,40: colazione, cambio (il che presuppone capricci e urla isteriche:"Mamma, questo non lo voglio! E' brutto!), lavare viso,lavare denti....
- ore 8,40: saltare in macchina: Siria al nido e io a lavoro!
- dalle 9 alle 16: lavoro... essere attiva, positiva, ispirata etc.
- ore 16: andare a prendere Siria a scuola. Convincere Siria che non ci possiamo fermare ai giochini fuori dalla scuola ma se c'è tempo andiamo ad un altro parco giochi.
- dalle 16 alle 19 circa: giocare con Siria, fare la spesa,organizzare la cena, fare qualcosa in casa, parlare con marito.
- dalle 19,30: cena. Che bello tutti insieme appassionatamente!!!
- dopo cena: evitare il divano perché se mi siedo non mi rialzo più... ma lavare Siria, convincerla che si deve cambiare e poi nanna...

ma, prima, storie, storie e storie...

Lo so, non ci sarebbe il tempo, si ha tutti sonno, si ha voglia di piazzarsi lì davanti alla TV e guardare un bel film ma raccontare una storia è un momento importantissimo per lo sviluppo del bambino ed è necessario trovare il tempo ed il piacere di farlo.


Le storie sono un balsamo, diceva Pinkola Estés (autrice del libro "Donne che corrono coi lupi").
Le storie ci parlano attraverso simboli ed archetipi: attraverso le storie ogni bambino ha la possibilità di evolversi, di crescere, di trovare sicurezza e risposte. Le storie ci insegnano, infatti, che ogni problema può essere risolto.

Leggere ed assaporare storie insieme ai nostri bambini aiuta, anche, noi adulti a ricordarci che tutti i nostri grandi problemi quotidiani hanno una soluzione se solo sappiamo aprire gli occhi dell'immaginazione e ci permettiamo di continuare a sognare.

"I limiti esistono solo nell'anima di chi è a corto di sogni..."




lunedì 13 agosto 2012

Mamma,mi leggi un librino

Siria ha due anni e mezzo e adora leggere.
Nell'arco di una giornata, sento tante volte dire:"mamma, mi leggi un librino?".
Oggi, dopo pranzo, siamo andate fuori: coperta, cuscino e tanti librini...


credo che questa sia una delle ricette della felicità: sdraiarsi all'ombra di un albero, leggere una storia alla tua bimba ed aspettare che si liberi la fantasia. Bastano giusto due minuti.

Oggi l'immaginazione di Siria mi ha raccontato di aver visto tra i rami un uovo grande-grande che conteneva un pulcino piccolino che si chiamava Olmo. Il pulcino ha rotto l'uovo e si è messo a volare. "E dove è andato?" ho chiesto io. "Non lo so!" ha risposto Siria. Poi ha guardato in alto e,  indicando con il ditino paffuto, mi ha detto:" Guarda, eccolo lì!"

Un pulcino giallo volava sulle nostre teste...








lunedì 6 agosto 2012

L'immaginario come fuga dalla realtà

Come tutti, ho attraversato momenti molto dolorosi.
I miei genitori si sono ammalati quando io avevo poco più che vent'anni e, poi, sono morti.
Il periodo della loro malattia è stato molto duro: ho ricordi molto confusi e annebbiati.
Mi ricordo che giravo in macchina come una trottola tra un ospedale e l'altro e mi sentivo sola.
Durante un viaggio in macchina, mi misi a sognare: era una storia.
Una storia che avrei voluto scrivere, una storia che, poi, ho scritto e donato a tanti bimbi e a tre cari amici che la stanno portando in giro...

La storia si chiama "Fata Flora e Orco Veleno" e racconta di un mondo incantato dove vivono fate, orchi, streghe e folletti...


Il potere terapeutico delle storie è anche questo: la costruzione di un'isola che non c'è dove puoi rifugiare la tua anima naufraga...

giovedì 2 agosto 2012

leggere, ascoltare,creare e viaggiare...

Si parte: un'altro viaggio o, forse, solo un bisogno.... raccontare!
Ancora raccontare.
Questo blog nasce dalla mia passione per l'immaginario, per le fiabe, per il racconto.
Nasce da tanti anni passati con il naso tra i libri e tra le nuvole,
nasce dall'incontro dello stupore dei bambini,
nasce dal bisogno di dipingere la realtà di racconti e raccolti...


con la certezza che le mie scarpette rosse sono sempre lì pronte per portarmi a casa...

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